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27 Maggio 2026
27 Maggio 2026
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La lezione di coraggio di Nino De Masi: “Il lavoro è l’unico antidoto contro il male”

Rivolgendosi agli 800 studenti l'imprenditore reggino simbolo della lotta alla criminalità e da anni sotto scorta: "I calabresi non hanno bisogno di raccomandazioni, siete i più bravi. Lo dimostrano i fatti"

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La seconda giornata dell’iniziativa promossa dalla Regione Calabria per sostenere le politiche occupazionali si è trasformata in un potente monito per il futuro della regione.
A dettare la linea è stato Nino De Masi, l’imprenditore reggino simbolo della lotta alla criminalità e da anni sotto scorta, che ha voluto trasmettere un messaggio di speranza alle nuove generazioni.
“L’unica opzione per questa terra è che i giovani si riapproprino dell’orgoglio di essere calabresi. Il lavoro è l’unica opzione per sconfiggere il male“, ha dichiarato con forza durante il panel dedicato a lavoro, legalità e sicurezza.

Un ponte tra domanda e offerta: i numeri di un successo

L’iniziativa ha registrato un’adesione massiccia, confermando la fame di opportunità lavorative sul territorio. Sono state circa seicento le registrazioni ufficiali per i colloqui, a cui si sono aggiunte spontaneamente altre cento persone non registrate. Particolarmente significativa è stata la partecipazione di circa 800 studenti giunti da ogni angolo della Calabria.
“I colloqui stanno andando avanti con un risultato positivo”, ha commentato l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Giovanni Calabrese, definendo l’evento come “un esperimento che riproporremmo anche in futuro, attendiamo l’ultimo giorno per tirare un bilancio complessivo ma posso ritenermi soddisfatto”.

La piaga del mismatch e il futuro dei giovani

Il tema del divario tra preparazione scolastica e richieste delle aziende è stato affrontato dalla sottosegretaria all’Interno, Wanda Ferro, citando i dati dell’Istituto Tagliacarne.
“In Calabria il tasso di mancata partecipazione al lavoro nella fascia 15/29 anni supera ancora il 58%”, un dato allarmante che conferma una distanza profonda tra i sistemi di orientamento e il mercato reale. La sottosegretaria ha sottolineato come in Italia, nel settore produttivo, un lavoratore su due risulti di difficile reperimento, evidenziando una criticità che la Calabria deve imparare a superare per non perdere le proprie energie migliori.

Legalità come bussola: il sostegno alle imprese virtuose

L’impegno delle istituzioni calabresi prosegue anche sul piano normativo, come ricordato dal vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso. Il Consiglio regionale ha infatti varato una legge che assegna punteggi aggiuntivi negli appalti pubblici alle imprese che denunciano estorsioni e usura, creando un meccanismo concreto per premiare chi opera nella legalità.
“Una legge che favorisce le aziende che operano nella legalità”, ha spiegato Mancuso, ponendo l’accento sulla tutela di chi, come De Masi, ha scelto di non piegarsi alla criminalità.

Basta raccomandazioni: il talento dei giovani calabresi

A chiudere la giornata è stato il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, con un appello accorato contro la cultura clientelare.
Rivolgendosi direttamente ai giovani in sala, il prefetto ha lanciato un messaggio di orgoglio: “I calabresi non hanno bisogno di raccomandazioni, siete i più bravi. Lo dimostrano i fatti“. Il rappresentante del Governo ha ricordato come, dati alla mano, “la maggioranza dei concorsi pubblici li vincono giovani del sud Italia e calabresi”, spronando i presenti a credere nel valore del proprio merito e nella propria capacità di competere a livello nazionale.

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