Due sequestri preventivi e diversi deferimenti all’autorità giudiziaria segnano il bilancio delle recenti attività di controllo ambientale condotte dai Carabinieri Forestale nel comprensorio del Pollino, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari. Le verifiche si sono concentrate in particolare nel territorio di Morano Calabro, dove gli accertamenti hanno riguardato sia interventi edilizi sia la gestione di aree destinate al deposito di veicoli.
L’area destinata all’oasi canina sotto sequestro
Uno degli interventi ha interessato un’area in località Crancia, dove erano stati avviati i lavori per la realizzazione di un’oasi canina. Secondo quanto riferito dai Carabinieri Forestale, dagli approfondimenti documentali sarebbero emersi elementi ritenuti incompatibili con la disciplina urbanistica vigente per quella zona.
In particolare, sempre secondo quanto comunicato dall’Arma, l’area interessata consentirebbe esclusivamente interventi riferiti a manufatti già esistenti e non nuove edificazioni. Gli investigatori avrebbero inoltre riscontrato presunte incongruenze riguardanti i volumi di scavo effettuati e la classificazione tecnica dell’opera.
Alla luce di tali rilievi, l’area è stata sottoposta a sequestro, mentre sono stati deferiti all’autorità giudiziaria il proprietario del terreno, il responsabile del procedimento e il progettista dell’intervento. Le rispettive posizioni restano al vaglio degli organi competenti.
Veicoli fuori uso su un terreno in località Crocefisso
Un secondo provvedimento di sequestro è stato eseguito in località Crocefisso, sempre nel comune di Morano Calabro, nel corso di un controllo svolto congiuntamente dai Carabinieri Forestale e dai militari della locale Stazione territoriale.
Durante l’ispezione, su un fondo riconducibile a una società, sarebbero stati individuati numerosi veicoli fuori uso depositati direttamente sul terreno. Secondo gli accertamenti effettuati, la presenza dei mezzi avrebbe potuto determinare il rischio di dispersione nell’ambiente di sostanze quali oli lubrificanti, carburanti e altri liquidi potenzialmente inquinanti.
Anche in questo caso è stato disposto il sequestro dell’area. Il rappresentante legale della società è stato deferito per presunte violazioni della normativa ambientale di settore. Le contestazioni dovranno essere verificate nelle sedi competenti.
Le verifiche si estendono anche a Castrovillari
L’attività di monitoraggio ambientale, spiegano i Carabinieri Forestale, continua anche nel territorio rurale di Castrovillari e nell’area industriale di Cammarata.
Nelle settimane precedenti, a seguito di una segnalazione giunta al numero dedicato alle emergenze ambientali, i militari dei Nuclei Forestali di Trebisacce e Castrovillari sono intervenuti contestando a tre persone — il titolare di una ditta e due operai — l’ipotesi di combustione illecita di rifiuti. Anche in questo caso si tratta di contestazioni oggetto di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria.









