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30 Maggio 2026
30 Maggio 2026
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Narcotraffico e armi nel Vibonese, raffica di perquisizioni a Pizzo e a Tropea (VIDEO)

In totale, sul territorio provinciale sono state controllate 8.474 persone, tra cui ben 403 minorenni, a testimonianza di un'attenzione mirata a prevenire la devianza giovanile nei luoghi di aggregazione e vicino ai locali notturni

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La vasta operazione della Polizia che ha passato al setaccio l’Italia da Nord a Sud, mettendo a nudo una realtà allarmante in cui lo spaccio di sostanze stupefacenti e il porto abusivo di armi, spesso in mano a minorenni, continuano a rappresentare un’emergenza quotidiana, con 1.335 persone arrestate (tra cui 31 minori) e ben 2.358 denunciate a piede libero (di cui 142 giovanissimi) si e’ estesa non solo a Reggio Calabria e a crotone ma anche a Vibo Valentia.

Il focus sul Vibonese: controlli a tappeto sul litorale

L’onda d’urto del blitz ha colpito duramente anche la provincia di Vibo Valentia, dove gli investigatori della Squadra Mobile locale, supportati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e dagli altri uffici della Questura, hanno presidiato le aree ritenute più sensibili.

L’attività ad ampio spettro si è concentrata prevalentemente nel centro cittadino di Vibo Valentia e lungo la fascia costiera, toccando le note località turistiche e di movida come Vibo Marina, Pizzo e Tropea. In totale, sul territorio provinciale sono state controllate 8.474 persone, tra cui ben 403 minorenni, a testimonianza di un’attenzione mirata a prevenire la devianza giovanile nei luoghi di aggregazione e vicino ai locali notturni.

La voce della Polizia: “Prevenire episodi di violenza tra i giovani”

A fare il punto sulla strategia che ha guidato la maxi-operazione è un funzionario del Servizio Centrale Operativo (SCO), che ha coordinato le Squadre Mobili di tutta Italia: “L’operazione era finalizzata a incrementare l’azione di prevenzione e di contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato ulteriormente il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori.

I controlli si sono concentrati nei quartieri considerati più a rischio e nei pressi della movida: particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche da parte dei giovani. Abbiamo infatti sequestrato 250 armi bianche, tra cui taglierini, taser, tirapugni, sfollagente, machete e accette. I controlli si sono concentrati all’interno di quartieri cittadini e nelle vicinanze di locali notturni, dove si registra un maggior consumo di droga”.

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