Se un anno fa la fortuna finanziaria e tecnica del Catanzaro portava il nome di Federico Bonini, il difensore centrale capace di collezionare 8 reti e 5 assist prima di essere ceduto a peso d’oro all’Almería in Liga 2, la strategia societaria non è cambiata. Quell’importante incasso ha permesso ai giallorossi di finanziare la stagione attuale, muovendosi secondo le precise linee guida tracciate dal presidente Floriano Noto: ringiovanire la rosa, puntare con decisione sul minutaggio degli Under italiani e patrimonializzare il club. Sul mercato si è rivelato decisivo il fiuto del direttore sportivo Ciro Polito, abile a intercettare profili emergenti adatti all’idea di gioco del tecnico Alberto Aquilani, costruendo un vero e proprio patrimonio tecnico e d’immagine.
L’asse con le big e l’esplosione dei giovani
La campagna acquisti condotta da Polito si è sviluppata lungo due direttrici chiare: elementi già noti all’allenatore e giovani promesse in uscita dalle seconde squadre dei grandi club. In questa seconda categoria rientrano gli arrivi di Gabriele Alesi e Mattia Liberali dal Milan Futuro, oltre all’innesto in prestito dal Verona di Alphadjo Cisse. Proprio Cisse, gettato subito nella mischia, ha avuto un impatto devastante sul campionato, conquistando una maglia da titolare e mantenendola fino al momento dell’infortunio. Quello che poteva sembrare un problema si è trasformato in un’opportunità, aprendo la strada a Mattia Liberali. Il talento classe 2007 era rimasto inizialmente ai margini del progetto, prima a causa dell’impegno nei Mondiali di categoria con l’Under 19, e successivamente proprio per l’ottimo rendimento di Cisse.
La consacrazione di Liberali e la blindatura contrattuale
La crescita di Liberali è il risultato di una gestione paziente che ha coinvolto lo staff tecnico, il calciatore e il suo entourage. Nei mesi in cui ha trovato meno spazio, il numero 14 giallorosso ha lavorato duramente sul piano fisico e atletico in palestra, attendendo il proprio momento. I numeri gli danno ragione: con 29 presenze, 4 reti e altrettanti assist, il trequartista ha mostrato a tutti qualità fuori dal comune nel palleggio e nel dribbling nello stretto, dimostrando di essere pronto per palcoscenici ancora più prestigiosi. Il Catanzaro si trova in una posizione di forte tutela contrattuale, avendo blindato il giocatore con un accordo a lungo termine fino a giugno 2029, pur con una percentuale del 50% sulla futura rivendita a favore del Milan. La società non se ne priverà facilmente, intenzionata a proseguire il suo percorso di crescita.
Favasuli e l’orgoglio calabrese in Nazionale
Un percorso speculare lo sta vivendo Costantino Favasuli, esterno di spinta capace di coprire la fascia a ritmi altissimi e fresco di convocazione nel ritiro della Nazionale maggiore. Il calciatore rappresenta un autentico orgoglio per il territorio, essendo originario di Africo, sulla costa jonica reggina. Polito lo seguiva da tempo e ha sfruttato gli ottimi rapporti per portarlo in Calabria, sapendo che Aquilani lo considerava un punto fermo fin dai tempi della Primavera della Fiorentina. Se a Firenze veniva impiegato prevalentemente a sinistra, a Catanzaro il ragazzo ha trovato la sua definitiva consacrazione sulla corsia opposta, beneficiando anche della spinta e della copertura garantite da Tommaso Cassandro nel ruolo di braccetto destro della difesa. Per il club si tratta dell’ennesima scommessa vinta, a dimostrazione della capacità della società di valorizzare i migliori talenti del calcio nazionale.









