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1 Giugno 2026
1 Giugno 2026
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Catanzaro, scatta l’ora delle decisioni. Il presidente Noto ridisegna le strategie societarie. Primi nodi allenatore e ds

Il club calabrese programma il futuro partendo dai vertici. Questione Aquilani, dilemma Polito e sirene di mercato per i gioielli giallorossi, ma la base tecnica resta solida.

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La promozione in Serie A è sfuggita di un soffio, ma il Catanzaro dei miracoli ha lasciato un segno indelebile nella stagione appena conclusa. Le immagini della finale, seguita su tutte le piattaforme da oltre un milione di spettatori, e lo storico esodo dei tifosi giallorossi che ha riempito lo stadio di Monza hanno inevitabilmente acceso i riflettori del calciomercato sui gioielli del club. In questa fase preliminare di programmazione, le prime questioni da dirimere riguardano le figure apicali della società.

In cima all’agenda del presidente Floriano Noto c’è il futuro del tecnico Alberto Aquilani. L’allenatore romano, reduce da una stagione esaltante in cui ha espresso un gioco spettacolare arrivando a un solo gol dalla massima serie, ha ancora un anno di contratto. Il destino della panchina sarà deciso di comune accordo tra le parti. Il tecnico gode di grandissimo mercato sia in Serie B sia nella massima serie, dove si registrano i forti interessi di Torino e Sassuolo. Dal luglio 2017 la linea della famiglia Noto è chiara: in casa Catanzaro rimane solo chi possiede le giuste motivazioni. La solidità e la compattezza del gruppo strutturato negli anni hanno sempre prevalso sulle individualità, permettendo al club di raggiungere costantemente i playoff dalla primavera 2023 a oggi, disputando due semifinali e una finale.

Vertici societari tra rinnovi e lusinghe della Serie A

Il presidente Noto è chiamato a definire anche gli assetti dirigenziali. Per il direttore sportivo Ciro Polito è scattato il rinnovo automatico del contratto, ma l’uomo mercato valuta un ulteriore prolungamento, forte delle richieste arrivate da categorie superiori dopo aver allestito una rosa altamente competitiva.

Discorso differente per il direttore generale Paolo Morganti, in scadenza di contratto. Nei suoi due anni in Calabria, Morganti ha avviato progetti strategici cruciali per le strutture sportive moderne e il settore giovanile. Il dirigente potrebbe ora proseguire la sua carriera a Firenze o a Parma, dove vanta estimatori del calibro di Paratici e Cherubini, con cui aveva già collaborato nell’esperienza alla Juventus.

I punti fermi della rosa e le strategie di mercato

Indipendentemente da chi siederà sulla panchina, il Catanzaro riparte da fondamenta solide. Tra le certezze del futuro c’è il vice-capitano Nicolò Brighenti, 36 anni, per il quale la società ha già previsto un futuro dietro la scrivania al termine dell’attività agonistica. Blindato anche il capitano e leader offensivo Pietro Iemmello, legato al club per un altro anno. La prospettiva a lungo termine della società è testimoniata dai contratti fino a giugno 2029 siglati la scorsa estate con i giovani talenti Mattia Liberali e Costantino Favasuli, oltre all’ala franco-malgascia Sayha Seha, assistito dall’ex giallorosso Diomansy Kamara.

L’ossatura della squadra, composta da elementi di esperienza come Antonini, D’Alessandro e Pittarello e da giovani di prospettiva come Alesi, Bashi, Estevez, Frosinini e Verrengia, è contrattualizzata fino al 2027. A questi si aggiungono i rientri dai prestiti di Buso dal Mantova e Maiolo dalla Cavese. La dirigenza è inoltre al lavoro per i prolungamenti del portiere Pigliacelli e del regista Petriccione, inseguiti da diversi club di Serie B. Sul fronte delle cessioni, non si esclude il sacrificio di uno tra Liberali e Favasuli per realizzare una plusvalenza utile a finanziare i nuovi innesti. In entrata, l’obiettivo prioritario è il riscatto a titolo definitivo dal Como del difensore Tommaso Cassandro, operazione nella quale potrebbe essere inserito il giovane centrale Fellipe Jack.

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