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2 Giugno 2026
2 Giugno 2026
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Ferrovia ionica, quel treno che doveva ripartire il 30 giugno. Ma dall’1 luglio Fs annuncia otto nuove corse bus

Mentre un mese fa il senatore Rapani riferiva le rassicurazioni del Ministero sulla ripresa della circolazione tra Sibari e Crotone, oggi Busitalia propone nuovi collegamenti lungo lo stesso asse ferroviario nel cuore dell’estate

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Le date aiutano a capire il quadro. Il 6 maggio il senatore Ernesto Rapani, di Fratelli d’Italia, rende noto di aver ricevuto dal sottosegretario ai Trasporti Antonio Iannone rassicurazioni sulla riapertura della tratta ferroviaria jonica tra Sibari e Crotone.
La linea, chiusa dall’ottobre 2025 per consentire lavori di manutenzione straordinaria, consolidamento ed elettrificazione, dovrebbe tornare operativa entro il 30 giugno 2026. Lo si evince da quella nota di Rapani in cui sottolinea un passaggio “importante e rassicurante”, arrivato dopo aver chiesto “chiarezza e certezze” sul futuro dell’infrastruttura con un’interrogazione parlamentare.
Poco più di tre settimane dopo, il 30 maggio, arriva un’altra notizia. Busitalia Rail Service, società del gruppo Ferrovie dello Stato, interrompe i collegamenti diretti su gomma tra la Calabria e diverse città del Nord Italia, tra cui Milano, Verona, Genova, Torino e Bologna. Le prenotazioni vengono sospese e Roma Tiburtina diventa il principale nodo di interscambio. Una decisione criticata dalla vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, che presenta un’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dell’Economia. Secondo la parlamentare, la soppressione delle corse renderà più lunghi e complessi gli spostamenti dei calabresi verso il Nord.
Il 1° giugno, infine, la stessa Busitalia annuncia l’attivazione di due nuovi collegamenti diurni, in partenza dal 1° luglio, tra la Calabria e Campania e Puglia. Quattro le nuove corse giornaliere annunciate tra Crotone e Salerno e altre quattro tra Crotone e Bari.

Il tracciato dei nuovi servizi

Osservando le fermate previste dai nuovi collegamenti emerge un elemento interessante. I bus toccheranno Crotone, Cirò Marina, Cariati, Mirto, Rossano, Corigliano, Cantinella e Sibari, località che coincidono con le principali stazioni della linea ferroviaria ionica.
Si tratta dello stesso asse territoriale che, secondo quanto annunciato dal Ministero, dovrebbe tornare a essere servito dal traffico ferroviario a partire dal 30 giugno.
Nella nota diffusa da Busitalia si parla di intermodalità e di integrazione tra autobus e treno attraverso i principali nodi di scambio. Ma la scelta di attivare collegamenti quotidiani lungo l’intera dorsale jonica, proprio dal giorno successivo alla prevista riapertura della linea, alimenta interrogativi sul ruolo che il trasporto su gomma continuerà ad avere nei prossimi mesi.
I nuovi servizi sono strutturati come collegamenti regolari e non come corse occasionali: prevedono più partenze giornaliere, fermate distribuite lungo tutto il territorio e mezzi dedicati. Un assetto che lascia intendere una programmazione destinata a proseguire nel tempo.

Una riapertura che non coincide con la fine dei lavori

Anche il contenuto della comunicazione ministeriale merita una precisazione. Nella risposta richiamata da Rapani viene confermato il ritorno della circolazione ferroviaria entro il 30 giugno, ma si specifica anche che gli interventi di elettrificazione e potenziamento tecnologico proseguiranno progressivamente nel 2027.
Questo significa che la riapertura annunciata non coincide con il completamento dell’ammodernamento della linea. I lavori continueranno e resta da capire quale sarà l’assetto definitivo del servizio ferroviario una volta ripresa la circolazione.
La questione si inserisce inoltre nel più ampio programma di investimenti di RFI sulla linea jonica. L’elettrificazione della tratta Sibari-Catanzaro Lido è prevista entro il 2027, mentre il completamento fino a Roccella Jonica è indicato per il 2029. Si tratta di scadenze che vanno oltre il termine del PNRR, fissato al 2026.

I collegamenti verso il Nord

Nella stessa fase entrano inoltre in vigore nuovi collegamenti notturni su autobus tra Crotone e Roma-Perugia e tra Catanzaro e Roma-Siena. È un cambiamento che si intreccia con la soppressione dei collegamenti diretti verso il Nord Italia.
Chi viaggia dalla Calabria verso molte destinazioni settentrionali dovrà ora passare attraverso Roma, con tempi di percorrenza e modalità di viaggio differenti rispetto al passato.
Per questo motivo la decisione di eliminare alcune corse dirette continua ad alimentare il confronto politico, soprattutto nelle aree maggiormente interessate dai collegamenti a lunga percorrenza.

Il nodo delle scelte del gruppo FS

L’aspetto più evidente della vicenda è che tutti questi passaggi si sviluppano all’interno dello stesso gruppo Ferrovie dello Stato. Da un lato arrivano le rassicurazioni sulla riapertura della linea ferroviaria; dall’altro vengono ridefiniti i collegamenti su gomma, con la cancellazione di alcune tratte e l’attivazione di nuovi servizi lungo la dorsale jonica.
Non si tratta necessariamente di decisioni incompatibili, ma la loro successione temporale solleva interrogativi sul modello di mobilità che accompagnerà il ritorno dei treni e sul peso che gli autobus continueranno ad avere nel collegamento tra la Calabria e il resto del Paese.
Per il momento l’elemento più concreto è il calendario dei nuovi servizi Busitalia, già programmati e commercializzati. Per valutare la portata effettiva della riapertura del 30 giugno sarà invece necessario verificare quali collegamenti ferroviari torneranno disponibili, con quali frequenze e con quale continuità di esercizio.
La risposta più nitida a tutto questo sembra, dunque, essere quella di oggi, 1° giugno, fornita dell’ufficio stampa di Ferrovie dello Stato/Busitalia, che mette in calendario gli autobus per sostituire ancora i treni.
La certezza, quindi, viaggia su gomma.

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