La Provincia di Catanzaro è stata classificata dal Ministero della Salute come Area ad Alto Rischio (AR) per la circolazione dei virus West Nile e Usutu. È quanto emerge dal “Piano di Sorveglianza e risposta ai virus della West Nile e Usutu in Regione Calabria per l’anno 2026”, nell’ambito delle attività del Dipartimento Tutela della Salute e del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catanzaro. La comunicazione è stata trasmessa ai sindaci dei comuni della provincia, chiamati a garantire la massima diffusione delle indicazioni operative e preventive attraverso i canali istituzionali.
West Nile e Usutu: cosa prevede il piano regionale
Il virus West Nile (WNV) è trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Culex spp. e può interessare sia l’uomo sia diverse specie animali, in particolare uccelli ed equidi, considerati serbatoi naturali dell’infezione. Il piano si inserisce nell’approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale, e punta a rafforzare la rete di prevenzione e sorveglianza sul territorio regionale.
Obblighi di notifica: cosa devono fare gli operatori
Nel documento viene richiamato il D.lgs 136/2022, che definisce “operatore” chiunque abbia responsabilità su animali, anche per periodi brevi o non a fini commerciali. In base alla normativa, scatta l’obbligo di segnalare tempestivamente al Servizio Veterinario dell’Asp ogni sospetto di malattia, entro e non oltre 12 ore dalla comparsa dei sintomi.
Equidi e avicoli: i segnali da monitorare
Particolare attenzione viene richiesta per le specie sensibili al virus. Per gli equidi (cavalli, asini e muli) devono essere monitorati sintomi neurologici come debolezza degli arti, atassia, difficoltà a mantenere la stazione, tremori o paralisi facciali. Per gli avicoli, sia in allevamenti strutturati che familiari, è necessario segnalare immediatamente eventuali aumenti anomali della mortalità o improvvisi focolai di decessi tra i volatili.
Coinvolgimento dei Comuni e prevenzione sul territorio
Le amministrazioni comunali, in qualità di autorità sanitarie locali, sono invitate a diffondere le informazioni alla cittadinanza tramite siti istituzionali, albi pretori e canali social.
L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e garantire una risposta tempestiva in caso di sospette circolazioni virali, riducendo i rischi per la salute pubblica e animale sul territorio provinciale.









