Si è concluso con una sentenza di condanna a 10 anni di reclusione il processo che vedeva imputato Francesco Gallo, accusato di duplice tentato omicidio, detenzione illegale di armi e ricettazione.
Il procedimento, celebrato davanti al gop del Tribunale di Lamezia Terme, Rosario Aracri, è stato condotto con rito abbreviato, una scelta operata dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Renzo Andricciola. Le persone offese, i fratelli Giovanni e Cosimo Berlingeri, si sono costituite parte civile con l’assistenza dell’avvocato Roberto Sorrenti.
La ricostruzione dei fatti tra aggressioni e vendetta
L’episodio al centro del processo risale all’ottobre 2023, quando, in via delle Terme a Sambiase, si consumò un violento scontro tra due soggetti di etnia rom, Giovanni e Cosimo Berlingeri, e Francesco Gallo insieme ai suoi familiari.
Secondo quanto ricostruito, a seguito di questa prima aggressione subita, il Gallo si recò presso il quartiere di residenza dei suoi aggressori nel tentativo di chiarire l’accaduto. La situazione, tuttavia, precipitò rapidamente in un secondo scontro fisico durante il quale il Gallo, per difendersi o per vendetta, esplose dieci colpi di pistola contro i due uomini, colpendoli al torace e alle gambe.
La confessione e l’epilogo processuale
Subito dopo la sparatoria, l’imputato scelse di consegnarsi spontaneamente alle autorità inquirenti, confessando immediatamente le proprie responsabilità e venendo inizialmente posto agli arresti domiciliari.
Durante la requisitoria, il pubblico ministero, dottoressa Emanuela Costa, aveva formulato una richiesta di condanna a 12 anni di reclusione. Il gip, al termine del dibattimento, ha parzialmente accolto l’istanza dell’accusa, determinando una condanna definitiva a 10 anni di reclusione per Francesco Gallo, ritenuto responsabile della cruenta spedizione punitiva.









