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8 Giugno 2026
8 Giugno 2026
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Ballottaggi in provincia di Cosenza: cala l’affluenza a Castrovillari e San Giovanni in Fiore, sorprende Mandatoriccio

Al secondo turno votano meno elettori nei due centri maggiori. Nel comune ionico, per un inedito e storico "spareggio" si registra invece una partecipazione superiore al primo turno

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Chiuse le urne alle 15 di lunedì 8 giugno, i dati definitivi del Ministero dell’Interno certificano un’affluenza in calo nei due comuni maggiori della provincia di Cosenza chiamati al ballottaggio, mentre Mandatoriccio inverte il trend e chiude con una partecipazione superiore al primo turno.

Castrovillari: il calo più pesante

Il dato più significativo arriva da Castrovillari, dove il ballottaggio si chiude con il 54,35% di affluenza su 22 sezioni scrutinate. Al primo turno del 25 maggio aveva votato il 61,53%: una perdita secca di oltre sette punti percentuali che certifica una disaffezione marcata per il secondo appuntamento causata dal mancato traino dell’esercito di candidati al consiglio comunale.
L’andamento della due giorni era stato lineare — 12,54% alle 12 di domenica, 25,19% alle 19, 37,89% alla chiusura notturna — con la mattinata di lunedì che ha aggiunto poco più di sedici punti, insufficienti a colmare il divario rispetto al primo turno.
A contendersi la poltrona di sindaco sono Anna De Gaio (centrodestra-FdI, 43,59% al primo turno) ed Ernesto Bello (centrosinistra-PD, 27,70%), senza che nessuno dei due abbia formalizzato apparentamenti ufficiali.

San Giovanni in Fiore: flessione contenuta

A San Giovanni in Fiore il calo è più contenuto ma ugualmente netto. L’affluenza definitiva si attesta al 53,55%, con 23 sezioni su 24 pervenute al momento della chiusura dei seggi, contro il 56,23% del primo turno: quasi tre punti in meno.
Domenica alle 19 il comune silano aveva già raggiunto il 32,51%, il dato più alto tra i tre comuni nella fascia pomeridiana, segnale di una mobilitazione più distribuita nell’arco della giornata rispetto a Castrovillari.
La sfida oppone Marco Ambrogio — marito dell’ex sindaca e attuale consigliera regionale Rosaria Succurro, che aveva sfiorato l’elezione diretta con il 45,24% — ad Antonio Barile (26,22%), sostenuto da una coalizione civica che ha dichiarato di voler raccogliere i voti dei candidati esclusi al primo turno.

Mandatoriccio: il pareggio mobilita

Mandatoriccio è l’eccezione. Il piccolo comune ionico chiude il ballottaggio con il 55,23% su tre sezioni, superando di quasi tre punti il 52,24% registrato il 25 maggio. Il secondo turno nasce da uno dei casi più rari nella storia elettorale italiana: al primo turno Teresa Maria Villella e Cataldo Iozzi avevano ottenuto esattamente 852 preferenze ciascuno, il 50% perfetto, rendendo inevitabile il ritorno alle urne.
La singolarità dell’esito ha evidentemente mantenuto alta la mobilitazione: in un comune in cui ogni singolo voto ha già dimostrato di poter fare la differenza, l’astensionismo è costato troppo caro per essere ripetuto.
Lo spoglio è iniziato subito dopo le 15. I risultati definitivi sono attesi nel corso del pomeriggio.

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