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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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Garanzie digitali, la Calabria resta al vertice: Fulvio Scarpino riconfermato vice coordinatore nazionale dei Corecom

L'elezione è avvenuta a Roma alla presenza dei vertici delle Assemblee legislative. Al presidente dell'organismo calabrese assegnata anche la delega al contrasto del Cybercrime e l'ingresso nell'ufficio legale nazionale.

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La Calabria si conferma un punto di riferimento centrale nel panorama nazionale della tutela delle comunicazioni e della sicurezza digitale. Il Coordinamento nazionale dei presidenti dei Corecom (Comitati regionali per le comunicazioni), riunito a Roma presso la sede della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative, ha varato il nuovo assetto di vertice. L’organismo ha confermato Carola Barbato nel ruolo di coordinatrice nazionale e ha rinnovato la fiducia a Fulvio Scarpino, presidente del Corecom Calabria, quale Vice Coordinatore Nazionale. A Scarpino è stata affidata la delicata delega al Cybercrime, unitamente alla nomina a componente dell’ufficio legale dei Corecom italiani.

Il valore della nomina e il superamento della prassi istituzionale

La scelta dei vertici nazionali assume una rilevanza politica e istituzionale che va oltre il semplice rinnovo delle cariche. Il mandato conferito a Scarpino giunge infatti in una fase di prorogatio, a ridosso della naturale scadenza del suo ufficio in Calabria. La decisione dell’assemblea ha superato la consuetudine amministrativa che solitamente esclude dai ruoli di coordinamento apicale i presidenti uscenti, trasformando la riconferma in un esplicito riconoscimento al modello di gestione sviluppato sul territorio calabrese, focalizzato sul contrasto alle fragilità telematiche e sulla media education.

“Sono emozionato e onorato per questa riconferma – ha dichiarato Fulvio Scarpino – perché rappresenta un segnale eccezionale del lavoro svolto dal Corecom Calabria, dai componenti Mario Mazza e Paolo Petrolo, dal personale del Corecom Calabria e dai tanti amici che ci sono stati vicini in questo lungo e appassionato percorso. Con il Corecom Academy in Tour, il Cybercrime Film Festival, l’indizione della prima Giornata nazionale sulla povertà educativa, il premio sulle minoranze linguistiche e la realizzazione dell’Osservatorio media e minori abbiamo lasciato un segno importante, portando la Calabria all’attenzione di tutti i Corecom come modello”.

Il bilancio delle attività e la tutela degli utenti

Il ruolo dei Comitati regionali ha registrato un progressivo ampliamento delle competenze ispettive e di garanzia, con interventi mirati sia sul monitoraggio del sistema radiotelevisivo sia sulla risoluzione delle controversie tra cittadini e colossi delle telecomunicazioni. Nel tracciare il bilancio del lavoro condiviso con la struttura nazionale, la presidenza ha evidenziato la centralità dei protocolli d’intesa siglati nell’ultimo periodo.

“In questi anni, anche attraverso il vice coordinamento prima condiviso con l’amico Marco Mazzoni, che ha poi assunto l’importante incarico di direttore generale della Giunta regionale del Veneto, il Coordinamento nazionale ha dimostrato il ruolo fondamentale dei Corecom nell’ambito delle garanzie. Lo hanno dimostrato la partecipazione a Sanremo della giuria delle radio, le forti posizioni assunte sulla situazione della cronaca in TV, poi poste all’attenzione del Garante della privacy e di Agcom, le battaglie condotte in tutta Italia a favore dei minori, il patentino digitale, i percorsi di media education, il controllo sulle pubblicità occulte, il supporto agli utenti nei contenziosi con telefonia e pay TV. I diversi protocolli nazionali hanno attestato i Corecom come agenzia di garanzia regionale”, ha precisato Scarpino.

Un riconoscimento unanime oltre le scadenze di mandato

La convergenza di tutte le delegazioni regionali sulla figura del presidente calabrese rappresenta un passaggio inedito per le consuetudini del Coordinamento, sancendo la validità dei progetti pilota esportati dalla Calabria nel resto del Paese.

“La mia emozione è ancora più forte perché, per la prima volta, un presidente in prorogatio e prossimo alla scadenza del proprio mandato è stato nominato ai vertici del Coordinamento nazionale. Avrei dovuto soltanto votare, secondo una prassi per cui i presidenti in scadenza non assumono ruoli di coordinamento. La decisione, in primis di Carola Barbato e di tutti i presidenti, dal Lazio alla Lombardia, dal Trentino alla Basilicata, nessuno escluso, è stata per me un tributo inatteso, che mi ha sinceramente commosso. Mi ha fatto comprendere che il lavoro costante, silenzioso e duro produce risultati che restano, e che mi accompagneranno nel prosieguo del mio percorso di vita e professionale”.

“Ho lavorato al meglio delle mie possibilità – ha concluso Scarpino – e credo di aver saputo finalmente dare un senso alla domanda che mio figlio mi rivolse il giorno della mia nomina: ‘Papà, cosa è il Corecom?’. Oggi molte persone non solo sanno cosa sia il Corecom, ma sanno che il Corecom Calabria rappresenta un baluardo di formazione, contrasto alla fragilità, supporto alle scuole, agli utenti e ai più fragili. I miei colleghi presidenti mi hanno consegnato un riconoscimento dal valore soprattutto morale, che difficilmente dimenticherò”.

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