Il sistema economico e turistico della provincia di Vibo Valentia si compatta sotto un’unica insegna identitaria per intercettare i flussi del mercato globale. Sabato 20, la cornice di Tropea ospiterà la presentazione ufficiale del Marchio Territoriale “Terre Vibonesi”, uno strumento di qualificazione strategica che ha già ottenuto il formale via libera da parte del Ministero dell’Agricoltura. L’esordio del brand si inserisce nel fitto programma dell’Anteprima Terra Madre, la prestigiosa manifestazione nazionale siglata Slow Food che, per la prima volta nella sua storia, ha scelto le piazze calabresi come tappa inaugurale del percorso di avvicinamento al Salone del Gusto 2026 di Torino.
Un patto di comunità per unire filiere e attori locali
Il progetto, promosso dal Gal (Gruppo di Azione Locale) Terre Vibonesi, supera i confini di una tradizionale operazione di marketing turistico per configurarsi come un vero e proprio accordo programmatico a lungo termine. Il marchio punta a connettere in un’unica rete agroalimentare, artigianato, ricettività alberghiera e beni culturali, garantendo standard di servizio omogenei e certificati. Per evitare l’imposizione di schemi rigidi, la presidenza del Gal ha optato per una formula innovativa: mantenere i disciplinari di produzione e accoglienza aperti alla co-progettazione con albergatori, ristoratori e produttori, consentendo una costante integrazione in base alle reali esigenze del tessuto produttivo. La struttura dell’attestazione si articola in quattro macro-aree tematiche: Accoglienza, Sapori e Profumi, Paesaggi e Culture, Cammini e Benessere.
La vetrina globale di Slow Food e gli obiettivi occupazionali
La scelta di legare il lancio del marchio alla kermesse di Slow Food offre alla Calabria una ribalta internazionale di primo piano. Dal 19 al 21 giugno, il borgo di Tropea si trasformerà in un hub culturale ed enogastronomico con mercati della biodiversità , conferenze scientifiche, show cooking e laboratori del gusto, proiettando le produzioni vibonesi verso la platea dei grandi mercati esteri.
“Il Marchio Territoriale Terre Vibonesi non è un’etichetta, ma una promessa. Una promessa che facciamo ai consumatori, garantendo loro qualità e autenticità , e una promessa che facciamo a noi stessi como comunità . Abbiamo scelto di costruire attorno a questo strumento l’intera programmazione perché crediamo che solo facendo sistema, solo riconoscendoci in un’identità comune, potremo competere sui mercati e offrire ai nostri giovani ragioni concrete per restare e investire qui”.
L’analisi del Presidente del Gal Terre Vibonesi, Vitaliano Papillo, evidenzia la natura sociale del brand, inteso come argine allo spopolamento attraverso la valorizzazione delle risorse endogene.
Il parterre istituzionale alla conferenza di lancio
Il valore politico e di programmazione economica della nuova certificazione è confermato dal coinvolgimento diretto della Regione Calabria e dei principali attori datoriali del territorio. Al tavolo dei relatori, per sancire la convergenza strategica tra istituzioni e comparto produttivo, siederanno l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il Sindaco di Tropea Giovanni Macrì, il Presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio e Michelangelo D’Ambrosio, Presidente di Slow Food Calabria.









