La biblioteca diocesana situata presso il Seminario vescovile “don Rocco Iaria” di Mileto si prepara a cambiare nome. A partire dal prossimo autunno, la struttura sarà ufficialmente intitolata a don Ignazio Schinella, una figura di spicco nel panorama teologico e culturale calabrese.
Una scelta condivisa per valorizzare un’eredità preziosa
La decisione, fortemente voluta dal Vescovo, ha trovato il pieno sostegno del Consiglio Presbiterale, riunitosi proprio oggi, 11 giugno 2026. L’obiettivo è chiaro: preservare e tramandare l’eredità di un uomo che ha lasciato un segno profondo non solo in Calabria, ma ben oltre i confini regionali, grazie al suo costante impegno intellettuale e pastorale.
Il profilo di don Ignazio Schinella: teologo e studioso
Don Ignazio Schinella ha dedicato la sua vita allo studio e all’insegnamento. Oltre ad aver ricoperto il ruolo di docente di teologia morale e di rettore del Pontificio Seminario “S. Pio X” di Catanzaro, si è distinto come autore di numerose pubblicazioni di spessore etico, teologico e spirituale.
Particolarmente significativa è stata la sua ricerca dedicata al Beato Francesco Mottola: “Studioso della figura del Beato Francesco Mottola, verso il quale ha nutrito una particolare devozione e dalla cui esperienza spirituale e pastorale don Ignazio ha attinto nel corso del suo ministero sacerdotale” – si legge nella nota ufficiale – “una figura che si è particolarmente distinta in Calabria e oltre, per il suo contributo teologico, spirituale e culturale”.
Un appuntamento nel prossimo autunno
L’intitolazione non è un evento isolato, ma si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione degli spazi del Seminario Vescovile. La cerimonia ufficiale si terrà il prossimo autunno e vedrà la partecipazione delle massime autorità ecclesiastiche, accademiche e civili.
Sarà l’occasione per la comunità di stringersi attorno al ricordo di un presbitero, scomparso prematuramente nel 2017, che ha saputo unire doti umane, culturali e spirituali, diventando un punto di riferimento per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo.









