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15 Giugno 2026
15 Giugno 2026
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Cosenza Calcio, la San Vincenzo Srl precisa: “Nessun mandato societario”. La trattativa è solo di Vincenzo Rota

I soci di maggioranza chiariscono la posizione della società in merito alle trattative per il passaggio di proprietà del club. L’offerta presentata viene definita come un’iniziativa strettamente personale, priva di avalli aziendali

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Si complica lo scenario relativo al futuro assetto societario del Cosenza Calcio. Mentre si attendeva il riscontro dell’amministratore unico del club, Rita Rachele Scalise, in merito alla richiesta di un incontro esplorativo, è giunta una presa di posizione netta da parte della società “San Vincenzo di Fernando Rota Srl”. La compagine, accostata nelle ultime ore al gruppo di investitori interessati all’acquisizione del pacchetto azionario rossoblù, ha inteso sgomberare il campo da ogni ambiguità attraverso una nota ufficiale inviata a Gazzetta del Sud.

La nota ufficiale: “Trattativa appresa dai media

Stefania, Concettina e Umberto Rota, soci di maggioranza della Srl e fratelli dell’imprenditore Vincenzo Rota, hanno voluto fare chiarezza sulla propria posizione, dichiarando apertamente che l’esistenza di una negoziazione per il rilevamento della società calcistica sia stata “Trattativa appresa dai media”. Il documento precisa inequivocabilmente che non vi sia stata alcuna delibera da parte degli organi competenti per autorizzare il negoziato e che, di conseguenza, nessun amministratore o consulente sia in possesso di deleghe ufficiali per agire in nome e per conto del brand in ambito sportivo o finanziario.

La tutela del marchio e le responsabilità personali

Alla luce di quanto esposto, l’eventuale proposta pervenuta al Cosenza Calcio deve essere intesa come un’iniziativa promossa esclusivamente a titolo personale da Vincenzo Rota, in totale autonomia rispetto alle strategie e alla capacità finanziaria della storica azienda presilana. La dirigenza, nel chiudere il comunicato, ha assunto una linea di estrema prudenza, dichiarando che: “La proprietà si riserva la possibilità di intraprendere tutte le azioni ritenute opportune per la tutela dell’immagine, della reputazione e degli interessi economici della stessa”. Il quadro dell’operazione ne esce dunque drasticamente ridimensionato: l’offerta, pur riconducibile a una cordata di imprenditori locali ed esteri, rimane priva del supporto strategico della società citata.

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