× Sponsor
15 Giugno 2026
15 Giugno 2026
spot_img

Secondo pronto soccorso al Mater Domini di Catanzaro: Pitaro chiede carte e progetti alla Dulbecco

Dopo l'annuncio della Commissaria per il primo semestre 2027, il rappresentante del Comitato presenta un'istanza di accesso agli atti a Regione e AOU: "Non può essere mini, deve essere effettivo e totale"

spot_img

L’avvocato Francesco Pitaro, coordinatore del Comitato per la realizzazione del secondo pronto soccorso di Catanzaro, interviene dopo le dichiarazioni della Commissaria dell’AOU Dulbecco sull’apertura del nuovo presidio al Mater Domini.
“Le dichiarazioni della Commissaria dell’AOU Dulbecco, secondo cui nel primo semestre del 2027 sarà attivato il secondo pronto soccorso di Catanzaro presso il presidio Mater Domini, sono da accogliere favorevolmente”, afferma.
Poi però ricorda i tempi della norma: “Tuttavia, è bene ricordare che la legge istitutiva della Dulbecco risale al 2021 e il Protocollo d’intesa, in cui è prevista la realizzazione del secondo pronto soccorso, è del 2023 e cioè risale ad oltre tre anni fa”.

La querela presentata nel settembre 2025

Sul ritardo, Pitaro rivendica l’iniziativa giudiziaria già avviata: “Sull’omessa realizzazione del secondo pronto soccorso, in violazione della Legge regionale e del Protocollo d’Intesa, ho depositato nel mese di Settembre 2025 una querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro”.

L’istanza di accesso agli atti a Regione e AOU

A seguito delle nuove dichiarazioni, il legale ha formalizzato oggi una richiesta di trasparenza. “Ho chiesto pertanto – spiega Pitaro – con atto notificato oggi al Presidente della Regione Calabria e all’AOU Dulbecco, dopo le dichiarazioni rese dalla Commissaria, ai sensi della L241/90, tutte le carte e gli elaborati progettuali del secondo pronto soccorso di Catanzaro affinché ci si renda conto dell’entità del progetto elaborato e degli effettivi tempi di realizzazione”.

“Non può essere mini”: serve un presidio completo

Il nodo, per il Comitato, è la consistenza del progetto. Pitaro respinge l’ipotesi di una struttura ridotta circolata nei mesi scorsi. “È evidente, infatti, che il secondo pronto soccorso di Catanzaro non può essere ‘mini’, per come trapelato qualche tempo fa – sottolinea ancora il coordinatore del comitato – ma deve essere effettivo e totale e comprendere ogni emergenza sanitaria dei pazienti al fine di dar loro tutte le necessarie risposte sanitarie ed al fine di dare sollievo agli operatori sanitari del Pronto Soccorso del Pugliese instancabili ma oberati ed esausti”.

L’appello alla Commissaria

In chiusura, la richiesta è di una risposta rapida e pubblica. “Mi auguro – conclude Francesco Pitaro – che la Commissaria della Dulbecco, dopo le dichiarazioni speranzose di oggi, sebbene tardive, voglia tempestivamente riscontrare l’istanza di accesso agli atti e permettere alla comunità di visionare un progetto essenziale per la sanità catanzarese e per la salute della comunità”.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img