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16 Giugno 2026
16 Giugno 2026
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‘Ndrangheta, M5s denuncia: “Revocata la protezione ai familiari del testimone di giustizia Pino Masciari”

Il Movimento 5 Stelle solleva il caso con un'interrogazione parlamentare urgente. Sotto la lente la decisione della Commissione centrale consultiva, su input della prefettura di Vibo Valentia, di rimuovere la scorta ai familiari del testimone

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Il Movimento 5 Stelle accende i riflettori sulla sicurezza dei testimoni di giustizia in Calabria. Al centro della polemica la decisione, presa dalla Commissione centrale consultiva per l’adozione delle misure di sicurezza personale su richiesta della prefettura di Vibo Valentia, di revocare la tutela di quarto livello precedentemente accordata ai familiari di Pino Masciari. La notizia è stata resa nota attraverso una comunicazione ufficiale del Movimento. “Risulta che, su richiesta della prefettura di Vibo Valentia, la Commissione centrale consultiva per l’adozione delle misure di sicurezza personale abbia disposto la revoca della misura di 4 livello adottata nei confronti della moglie e dei figli del testimone di giustizia Pino Masciari. La decisione suscita molta preoccupazione, anche in considerazione del particolare contesto territoriale interessato e del fatto che la posizione dei familiari dei testimoni di giustizia sia spesso strettamente connessa alle conseguenze derivanti dalle scelte di denuncia e collaborazione con lo Stato”, si legge nella nota.

L’interrogazione al ministero dell’Interno

La risposta del M5s non si è fatta attendere: gli esponenti del Movimento hanno depositato un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Interno, sottoscritta dall’onorevole Stefania Ascari alla Camera e dal senatore Luigi Nave a Palazzo Madama. L’obiettivo è chiarire l’iter istruttorio che ha portato a un provvedimento ritenuto dai firmatari potenzialmente rischioso per l’incolumità dei familiari di Masciari. “Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, a prima firma Ascari alla Camera e Nave al Senato, per capire quali valutazioni abbiano condotto alla revoca della misura e se siano state adeguatamente considerate tutte le condizioni di rischio attuali e potenziali connesse alla posizione del nucleo familiare interessato. Vogliamo sapere in particolare quali elementi informativi e valutativi siano stati acquisiti dalla prefettura di Vibo Valentia ai fini della decisione assunta; se siano stati considerati non soltanto eventuali elementi di minaccia attuale, ma anche il contesto territoriale, criminale e relazionale nel quale il nucleo familiare continua a vivere; se il ministero ritenga che la revoca della misura sia pienamente compatibile con il principio di massima tutela che deve caratterizzare l’azione dello Stato nei confronti dei testimoni di giustizia e dei loro familiari. I testimoni di giustizia rappresentano una risorsa fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata e il loro contributo alle indagini e ai procedimenti giudiziari costituisce un presidio essenziale di legalità e di difesa delle istituzioni democratiche”, affermano i componenti del M5s in commissione Antimafia, Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.

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