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17 Giugno 2026
17 Giugno 2026
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Legambiente sposa la linea del governatore Occhiuto: “Prezzo zonale per energia a costi più bassi al Sud”

Il presidente nazionale Stefano Ciafani lancia da Catanzaro la campagna "Ok la bolletta è giusta" per chiedere ad Arera lo sblocco dei prezzi zonali, una misura definita di giustizia sociale per le regioni che ospitano più impianti da fonti rinnovabili

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Il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, ha espresso il pieno sostegno dell’associazione alla proposta avanzata dal governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, in merito alla revisione delle tariffe elettriche. A margine della seconda edizione del Forum energia promosso da Legambiente Calabria, Ciafani ha sottolineato l’importanza strategica di una svolta tariffaria che premi i territori maggiormente vocati alla produzione di energia pulita.

Una battaglia per la giustizia sociale

L’occasione è servita a presentare la nuova iniziativa dell’associazione ambientalista, focalizzata sul nesso tra produzione sostenibile e costi in bolletta. “Condividiamo totalmente la richiesta del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di far partire i prezzi zonali, per far pagare meno l’energia elettrica nelle regioni dove sono più presenti gli impianti a fonti rinnovabili”. Secondo il vertice nazionale di Legambiente, il passaggio a questo nuovo modello tariffario non rappresenta solo un risparmio economico, ma un atto di equità territoriale per le regioni del Meridione.

Nuovi scenari per gli investimenti al Sud

Il progetto di Legambiente punta a trasformare l’abbondanza di impianti rinnovabili in un driver per lo sviluppo economico del Mezzogiorno. “Da oggi, in Calabria, partiamo con una campagna nazionale che ha il titolo ‘Ok la bolletta è giusta, prezzo zonale è giustizia sociale’. E’ fondamentale – ha detto Ciafani – che i territori che garantiscono al Paese un servizio importante, quello di dare energia pulita, riducendo le emissioni di gas serra, non siano ripagati solo con la produzione di posti di lavoro verde, ma anche con un prezzo dell’elettricità più basso. Questo attrarrebbe investimenti di aziende che, invece di investire nelle regioni del Nord dove l’energia elettrica costa di più, potrebbero venire al Sud”.

L’azione congiunta verso l’Arera

L’obiettivo dell’associazione è ora quello di creare un fronte comune tra le amministrazioni regionali per forzare la mano al regolatore nazionale. La strategia prevede un lavoro di sinergia istituzionale mirato a superare gli attuali stalli normativi. “Legambiente e la Regione Calabria faranno un’azione comune per cercare di convincere tutti gli altri territori del Centro-Sud e delle Isole a chiedere ad Arera di sbloccare, definitivamente, questa delibera”, ha concluso Ciafani.

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