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17 Giugno 2026
17 Giugno 2026
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Da Catanzaro a tutta Italia, il caso dei finti broker: rendimenti facili e soldi spariti, patteggiano Masciari e Marasco

Secondo l’accusa avrebbero raccolto denaro da decine di risparmiatori promettendo investimenti ad alto rendimento attraverso la New Stead Italia Srl. Il Tribunale di Salerno applica le pene concordate

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Promesse di guadagni facili, contratti di investimento, moduli MiFID, presunti rendimenti e una lunga lista di risparmiatori convinti ad affidare denaro alla New Stead Italia Srl. Si chiude con un patteggiamento davanti al giudice di Salerno il procedimento a carico del catanzarese Domenico Masciari e di Rocco Marasco, accusati, a vario titolo, di attività abusiva di intermediazione finanziaria e truffa aggravata.

La sentenza a Salerno

Il giudice Giuseppe Ferruccio ha definito con sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti le due condanne.
A Masciari è stata applicata la pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione e 4.600 euro di multa. A Marasco la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione e 6.000 euro di multa, con sostituzione della pena detentiva nel lavoro di pubblica utilità. Il giudice ha inoltre ordinato la confisca delle somme di denaro in sequestro.

La New Stead Italia e gli investimenti promessi

Secondo l’imputazione, Masciari e Marasco avrebbero operato, in concorso tra loro, attraverso la New Stead Italia Srl, indicata negli atti come apparente società di intermediazione mobiliare, svolgendo attività di investimento e gestione del risparmio senza l’abilitazione prevista dal Testo unico della finanza.
La contestazione riguarda la pubblicizzazione, in Calabria e in Campania, della possibilità di effettuare investimenti particolarmente remunerativi, anche attraverso la sottoscrizione di contratti e questionari di adeguatezza MiFID.
Nel capo d’imputazione sono elencati 100 versamenti effettuati da risparmiatori e società, per un importo complessivo di 1.772.220 euro.

Le truffe contestate e il sistema ricostruito dal giudice

Oltre alla contestazione relativa all’attività abusiva di intermediazione finanziaria, agli imputati venivano contestati diversi episodi di truffa aggravata, con l’aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità.
Nella motivazione, il giudice ha ritenuto che non ricorressero le condizioni per un proscioglimento richiamando denunce-querele, contabili dei bonifici, corrispondenza WhatsApp, fatture con causali simulate, dichiarazioni delle persone offese e informative della Guardia di Finanza di Catanzaro e Salerno.
Secondo la ricostruzione accolta nella sentenza, gli imputati avrebbero predisposto un “articolato schema fraudolento” finalizzato alla sollecitazione abusiva del pubblico risparmio e alla proposta di investimenti presentati come altamente remunerativi.

I falsi rendimenti e i soldi verso conti esteri

Sempre secondo la motivazione, le vittime sarebbero state indotte a versare somme di denaro sulla base di investimenti prospettati come ad alto rendimento, anche nel mercato delle valute virtuali, con sottoscrizione di moduli denominati “customer profile form”.
Il giudice richiama anche pagamenti periodici di somme esigue, qualificate come “interessi maturati” o “commissioni”, che avrebbero avuto lo scopo di mantenere i risparmiatori nella convinzione della bontà dell’investimento.
Le indagini, secondo quanto riportato in sentenza, avrebbero ricostruito flussi di denaro prima versati sui conti della New Stead Italia Srl o su altri conti di transito e poi dirottati su conti personali riconducibili agli imputati in Olanda, Estonia, Belgio, Lituania e altri Stati esteri, oppure impiegati per finalità estranee all’oggetto sociale, tra cui l’acquisto di beni immobili e beni di lusso.

Il lavoro di pubblica utilità per Marasco

Per Marasco, il giudice ha disposto la sostituzione della pena detentiva con 1.700 ore di lavoro di pubblica utilità, pari a 850 giorni, da svolgere in un ente con sede a Eboli.
Tra le prescrizioni imposte figurano la permanenza nel territorio della Regione Campania, il divieto di detenere o portare armi, il divieto di frequentare senza giustificato motivo persone pregiudicate o sottoposte a misure di sicurezza o prevenzione, oltre al ritiro del passaporto e alla sospensione della validità per l’espatrio dei documenti equipollenti.

Le parti civili e le spese

Masciari e Marasco sono stati condannati, in solido, alla rifusione delle spese di costituzione in favore delle parti civili costituite. Gli importi liquidati riguardano i diversi gruppi di persone offese assistite dai rispettivi legali.

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