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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Una vita in divisa: la Legione Carabinieri Calabria celebra le sue eccellenze tra medaglie, promozioni e missioni

Il generale Riccardo Sciuto ha presieduto una mattinata ricca di emozioni al comando di Catanzaro, tra i riconoscimenti alla carriera e il rientro dei militari dai teatri operativi internazionali

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La sede del Comando Legione Carabinieri “Calabria” ha vissuto una mattinata di profonda solennità, trasformandosi nel palcoscenico in cui si intrecciano le storie di uomini che hanno dedicato l’intera esistenza allo Stato.
Sotto lo sguardo fiero del generale di divisione Riccardo Sciuto, la cerimonia è entrata nel vivo con la consegna delle prestigiose Medaglie Mauriziane, il massimo riconoscimento per i dieci lustri di meritevole carriera militare.
Tra i premiati in servizio, l’emozione era visibile sul volto di Paolo Pizzo, guida della stazione di Sant’Ilario dello Ionio, di Massimo Augusto Scalinci, al vertice della stazione di Badolato, e di Paolo Michele Piteo, alla guida dell’aliquota radiomobile di Sellia Marina. Accanto a loro, a testimonianza di un legame che non si spezza con la pensione, hanno ricevuto l’onorificenza anche gli ufficiali in congedo Nicola Perri e Sandro Brescia.

Nuovi gradi per i vertici territoriali

Un altro momento cruciale ha riguardato l’avanzamento di carriera di alcuni degli ufficiali più esposti sul fronte della sicurezza nei territori più caldi della regione.
I passaggi al grado di colonnello hanno ridisegnato i vertici operativi della Calabria, premiando l’impegno sul campo di Gianmarco Pugliese, che guida il gruppo di Locri, di Gianluca Zara, comandante del gruppo di Lamezia Terme, di Simone Puglisi, al vertice del reparto operativo di Vibo Valentia, e di Dario Pini, capo ufficio personale della Legione.
Subito dopo la consegna dei gradi, la caserma si è stretta attorno a Francesco Nanni, comandante della tenenza di Rosarno, che ha salutato i colleghi per il suo passaggio al congedo nella categoria della riserva, chiudendo un capitolo fondamentale della propria vita professionale.

Il ritorno a casa dai fronti internazionali

La parte finale della cerimonia ha allargato l’orizzonte ben oltre i confini calabresi, portando in primo piano il contributo dei militari della regione nelle delicate missioni di pace all’estero.
Il generale Sciuto ha voluto ringraziare personalmente i carabinieri rientrati in patria dopo aver operato in contesti geopolitici complessi. Tra i presenti, il carabiniere scelto Anthony Sambiase, reduce dalla missione a Gibuti nel Corno d’Africa, il maresciallo capo Gabriele Grasso e l’appuntato scelto Lorenzo Spinella, di ritorno dalla Bosnia Erzegovina.
Infine, un caloroso bentornato è stato riservato al maresciallo ordinario Andrea Samuele e al brigadiere capo Vincenzo Bongiorno, rientrati in Calabria dopo aver prestato servizio sotto la bandiera della Nato a Pristina, in Kosovo.

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