× Sponsor
22 Giugno 2026
22 Giugno 2026
spot_img

Nuovo ospedale, Catanzaro si spacca: il Pd punta su Germaneto, i consiglieri insorgono. “Così si svuota il cuore della città”

La posizione di Jasmine Cristallo riaccende lo scontro sulla localizzazione del nosocomio. Sette consiglieri comunali parlano di "inaccettabile interferenza", mentre il Comitato civico rilancia la battaglia per l’area tra Pugliese e Ciaccio

spot_img

La partita sul nuovo ospedale di Catanzaro torna a infiammare il dibattito politico e civico. Da una parte c’è l’ipotesi Germaneto, legata alla prospettiva di un grande polo integrato con il Policlinico universitario. Dall’altra c’è la linea di chi chiede di non spostare il baricentro sanitario della città e di puntare sull’area compresa tra gli storici presìdi Pugliese e Ciaccio, già indicata in passato dal Consiglio comunale con una delibera del 2016. A riaccendere lo scontro è stata la presa di posizione di Jasmine Cristallo, componente della Direzione nazionale del Partito democratico, che ha indicato con chiarezza la strada di Germaneto. Una posizione che ha provocato la dura replica di sette consiglieri comunali e del Comitato civico “L’ospedale al Pugliese”, secondo cui la città non può subire altre scelte calate dall’alto.

La linea del Pd: “Campus della Salute accanto al Policlinico”

Per Jasmine Cristallo la posizione è netta: il nuovo ospedale deve sorgere nelle immediate adiacenze del Policlinico di Germaneto, dando vita a un vero Campus della Salute. Una soluzione che, secondo la componente dem, consentirebbe di integrare assistenza, ricerca, didattica e alta specializzazione. Cristallo, tuttavia, ha collegato questa scelta anche alla necessità di non indebolire l’attuale presidio cittadino. Il Pugliese, nella sua impostazione, andrebbe infatti “rilanciato e rafforzato come polo specialistico d’eccellenza”, senza perdere posti letto e, se possibile, implementandoli. È proprio questo doppio binario, però, a finire nel mirino dei consiglieri contrari alla localizzazione a Germaneto. Perché, secondo loro, promettere un nuovo ospedale fuori dal centro e al tempo stesso garantire il rafforzamento del Pugliese rischia di trasformarsi in un’operazione politicamente rassicurante ma concretamente irrealistica.

La replica dei consiglieri: “Decisioni prese a Roma sulla pelle dei catanzaresi”

La risposta arriva da Antonio Corsi, Giovanni Costa, Manuel Laudadio, Rosario Mancuso, Francesco Scarpino, Raffaele Serò e Stefano Veraldi, che parlano di una “inaccettabile interferenza” nel dibattito istituzionale, alla vigilia del Consiglio comunale chiamato a pronunciarsi sul documento presentato da un gruppo di consiglieri. Per i sette esponenti comunali si avrebbe l’impressione che “le decisioni su dove localizzare le strutture ospedaliere si stiano prendendo a Roma sulla pelle dei cittadini catanzaresi”. Una contestazione politica pesante, che chiama direttamente in causa il Partito democratico e la sua rappresentanza cittadina.

“Se il Pd catanzarese è il partito di Germaneto lo dica apertamente”, affermano i consiglieri, chiedendo che il gruppo dem esca dall’ambiguità e si assuma la responsabilità politica di una scelta che, a loro giudizio, rischierebbe di favorire “la totale desertificazione di tutto il corpo centrale della città”. Nel mirino finisce anche la rappresentanza del Pd all’interno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita, a partire dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica Giuseppina Iemma, chiamata dai consiglieri a chiarire la propria posizione.

Il nodo delle risorse e il rischio di un doppio annuncio

Il punto centrale dello scontro riguarda le risorse. Secondo i consiglieri contrari alla localizzazione a Germaneto, chi sostiene di voler costruire il nuovo ospedale nell’area del Policlinico e, contemporaneamente, difendere il Pugliese “tenta solo di prendere in giro i cittadini”, perché le risorse disponibili, “sempre che ci siano”, non basterebbero per entrambe le operazioni. La proposta alternativa resta quella di realizzare le nuove strutture nell’area compresa tra Pugliese e Ciaccio, con un investimento considerato più sostenibile e con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio professionale, scientifico e sanitario costruito attorno agli storici presìdi cittadini. Secondo questa impostazione, il complesso ospedaliero Pugliese potrebbe essere potenziato con nuovi spazi, servizi, parcheggi e collegamenti viari, evitando lo spostamento del cuore sanitario della città verso Germaneto.

Il Comitato civico: “La città non può subire altri scippi”

Sulla stessa linea si colloca il Comitato civico “L’ospedale al Pugliese”, attraverso il portavoce Antonio Ludovico, che usa toni durissimi contro quella che considera una scelta imposta dall’esterno. Secondo Ludovico, “qualcuno tenta, a seicento chilometri di distanza, di condizionare la vita civile e sociale di Catanzaro”, piegando le esigenze della comunità a logiche partitiche ed eventualmente elettorali. Il Comitato rivendica il proprio no a “decisioni calate dall’alto”, ai “tentennamenti”, alle “continue spoliazioni” e agli “scippi fatti con destrezza”.

Per Ludovico il presidio Pugliese-Ciaccio, indicato come struttura di eccellenza da sessant’anni, “non può e non deve trasferirsi altrove”. Una posizione che il Comitato lega non solo alla sanità, ma anche al ruolo di Catanzaro come capoluogo di regione e alla sua progressiva perdita di centralità.

Una scelta sanitaria che diventa questione politica e urbana

Il confronto sul nuovo ospedale non riguarda soltanto la collocazione di una struttura sanitaria. Dentro questa partita si intrecciano urbanistica, servizi, mobilità, identità cittadina e rapporti di forza politici. Germaneto rappresenta l’idea di un grande polo integrato con l’università e il Policlinico. L’area tra Pugliese e Ciaccio, invece, è il simbolo della continuità con la storia sanitaria della città e della volontà di evitare un ulteriore svuotamento del centro urbano. La discussione, ora, si sposta nell’aula del Consiglio comunale. Ed è lì che il Pd catanzarese, la maggioranza che sostiene Fiorita e le opposizioni saranno chiamati a misurarsi non più solo con le dichiarazioni, ma con una scelta destinata a incidere sul futuro della sanità e dell’assetto urbano del capoluogo.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img