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23 Giugno 2026
23 Giugno 2026
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Stalking e lesioni all’ex compagna, Varriale condannato in appello: conferma la pena a 10 mesi

La Corte d’Appello di Roma conferma la pena sospesa. Il giudizio conferma la sentenza di primo grado con pena sospesa e risarcimento stabilito per la vittima.

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Arriva la conferma in secondo grado per Enrico Varriale, ex vicedirettore di Rai Sport, nel procedimento che lo vede imputato per stalking e lesioni ai danni dell’ex compagna. La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha ribadito la condanna a 10 mesi di reclusione, già stabilita in primo grado, con pena sospesa e risarcimento economico a favore della persona offesa.

La decisione dei giudici di secondo grado

La sentenza conferma integralmente l’impianto accusatorio già emerso nel giudizio precedente, chiudendo il secondo grado con la stessa pena. Resta dunque ferma la condanna a 10 mesi, con sospensione condizionale, mentre viene mantenuta anche la previsione del risarcimento stabilito in precedenza.

In caso di conferma definitiva in Cassazione, per accedere alla sospensione della pena sarà necessario per l’imputato intraprendere un percorso di recupero destinato agli uomini autori di comportamenti violenti.

I fatti contestati e l’origine della vicenda

La vicenda giudiziaria ha origine nel 2021, quando l’ex compagna del giornalista ha presentato denuncia, sostenendo di aver subito comportamenti persecutori e aggressivi.

Secondo le accuse, nel corso della relazione si sarebbero verificati episodi di violenza fisica e psicologica, tra cui uno schiaffo e una presunta limitazione della libertà personale, con episodi che avrebbero generato forte stato di ansia e paura nella vittima.

Il primo grado e le posizioni in aula

In primo grado, il pubblico ministero aveva contestato una condotta reiterata e molesta nei confronti della donna, mentre la difesa aveva sempre ridimensionato i fatti parlando di semplici messaggi e incomprensioni all’interno della relazione. La sentenza di primo grado aveva già riconosciuto la responsabilità dell’imputato, disponendo la condanna a 10 mesi e un risarcimento di circa 6mila euro.

Le conseguenze per la vittima

Nel corso del procedimento, la donna si è affidata anche a un centro antiviolenza, dichiarando di aver vissuto una condizione di forte disagio e paura. Secondo quanto riportato, dopo la fine della relazione avrebbe modificato profondamente la propria vita, cercando supporto psicologico per affrontare le conseguenze dei presunti episodi subiti.

Un secondo procedimento ancora in corso

Parallelamente, Varriale è coinvolto anche in un ulteriore procedimento giudiziario relativo a fatti analoghi, che si sarebbero verificati tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022.

In quel caso, il giornalista è stato condannato in primo grado a una pena di alcuni mesi, con sospensione, e al pagamento di una somma a titolo di risarcimento provvisorio. Il procedimento resta aperto e potrà avere ulteriori sviluppi nei successivi gradi di giudizio.

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