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22 Giugno 2026
22 Giugno 2026
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AMC Catanzaro, nomina Donato nel mirino: Celia denuncia i “cambi di casacca”

Fabio Celia attacca la politica cittadina e denuncia la nascita di “maggioranze elastiche” costruite in aula, con riferimento alla nomina e al clima amministrativo degli ultimi quattro anni

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La designazione del nuovo amministratore unico dell’AMC di Catanzaro, Giuseppe Donato, si trasforma in terreno di scontro politico in Consiglio comunale. A intervenire è il consigliere del Gruppo misto Fabio Celia, che sfrutta l’occasione per tracciare un bilancio critico della gestione amministrativa degli ultimi quattro anni. Secondo Celia, l’assetto politico cittadino sarebbe stato caratterizzato da una continua ricerca di equilibri, più che da una linea coerente di governo.

“Maggioranze elastiche e accordi trasversali”

Nel suo intervento, Celia parla apertamente di una dinamica fatta di “maggioranze costruite in aula pezzo dopo pezzo, accordi trasversali ed equilibri variabili”, sottolineando come la politica cittadina sarebbe stata guidata da logiche contingenti. Il consigliere denuncia quella che definisce una “politica piegata agli interessi del momento piuttosto che alla coerenza e al mandato ricevuto dagli elettori”.

Destra e sinistra senza confini

Uno dei passaggi più duri riguarda la trasformazione del quadro politico tradizionale. Celia sostiene che a Catanzaro i confini ideologici sarebbero ormai svaniti: “A Catanzaro abbiamo visto cadere confini che qualcuno diceva invalicabili. Destra e sinistra sono diventate categorie elastiche, buone solo quando conveniva”.

Il consigliere evidenzia inoltre come “consiglieri e gruppi politici abbiano cambiato posizione con estrema facilità“, in un contesto definito privo di stabilità politica reale.

Stabilità o sopravvivenza politica

Nel suo ragionamento, Celia lega la costruzione delle maggioranze a un obiettivo diverso da quello amministrativo: “Una presunta stabilità che coincideva quasi sempre con la sopravvivenza della maggioranza e la conservazione delle poltrone”. Per il consigliere, il problema non sarebbe la semplice instabilità, ma l’assenza di una strategia politica coerente e di lungo periodo.

Il riferimento alla nomina AMC e lo scenario futuro

La nomina di Giuseppe Donato all’AMC diventa anche spunto per una riflessione più ampia sulle dinamiche politiche future. Celia solleva un interrogativo sul possibile ruolo di chi ha sostenuto determinate scelte: “Chissà se chi ha sponsorizzato questa decisione si candiderà alle prossime amministrative nella coalizione di sinistra”. Un passaggio che apre il tema del rapporto tra nomine amministrative e strategie elettorali.

“I cittadini giudicheranno” e chiusura politica

Il consigliere richiama infine il ruolo dell’elettorato come elemento di valutazione finale dell’operato politico: “I cittadini osservano, ricordano e giudicheranno”. E conclude con una posizione personale netta: “Io, da uomo di sinistra, continuo a credere che la coerenza valga più di qualsiasi poltrona”.

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