Hanno risposto alle domande del pm il primo cittadino di Crotone Vincenzo Voce e il dirigente Salvatore Gangemi, destinatari di un invito a comparire che vale contestualmente come avviso di garanzia. Entrambi sono indagati per falso in atto pubblico nell’ambito di un’inchiesta, ancora allo stato embrionale, sulle presunte irregolarità nelle autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento delle partite del Crotone Calcio allo stadio Ezio Scida.
Il sindaco: “Atti regolari”
Accompagnati dagli avvocati difensori Roberto Coscia e Vincenzo Cardone, entrambi hanno fornito la loro versione dei fatti, spiegando la validità degli atti contestati. in particolare il sindaco, ha chiarito la regolarità degli atti amministrativi conformi alle disposizioni normative del Comune, atti legittimi utilizzati per consentire, nelle ultime due stagioni del campionato di Serie C, la vendita di bevande all’interno dell’impianto sportivo cittadino. Il punto nodale sarebbe la non agibilità dello stadio ad ospitare competizioni di tornei professionistici, che avrebbe reso necessario negli anni una specifica autorizzazione e secondo le ipotesi accusatorie nelle autorizzazioni rilasciate sarebbe stato richiamato un titolo privo di efficacia in quanto scaduto nel 2022, nonostante in passato sia stato consentito a un soggetto privato di effettuare l’attività di somministrazione di bibite all’interno della struttura.








