25 Giugno 2026
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Detenuto pestato a morte nel carcere di Catanzaro, svolta dopo un anno: arrestati cinque indagati (NOMI)

Secondo la Procura, l’aggressione mortale di Antonio Pugliese è avvenuta il 7 luglio 2024 all’interno di una cella della Casa circondariale di Siano

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Cinque persone sono state raggiunte da una ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio del detenuto Antonio Pugliese, avvenuto il 7 luglio 2024 all’interno della Casa circondariale di Catanzaro. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica, ed è stato eseguito nella giornata di ieri dalla Polizia di Stato della Questura di Catanzaro. I destinatari della misura sono cinque indagati: uno è stato arrestato a Lamezia Terme, mentre gli altri quattro risultavano già detenuti per altra causa. Si tratta di Gianluca La Forgia, Dimitrov Dimitar Todorov, Francesco Molinaro, Cataldo De Luca e Vincenzo Malena.

Il pestaggio in cella e la morte del detenuto

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di avere partecipato all’omicidio di un altro detenuto. I fatti contestati risalgono al 7 luglio 2024, periodo in cui, secondo quanto riferito, tutti si trovavano detenuti nel carcere di Catanzaro. La vittima sarebbe rimasta coinvolta in un pestaggio all’interno della cella della Casa circondariale ed è deceduta subito dopo. È questo il nucleo dell’ipotesi investigativa sulla quale si è concentrata l’attività della Squadra mobile di Catanzaro, coordinata dalla Procura della Repubblica.

Le indagini della Squadra mobile

L’attività investigativa si è sviluppata attraverso diversi canali di accertamento. Gli investigatori hanno acquisito dichiarazioni testimoniali, analizzato i sistemi di videosorveglianza, svolto attività tecniche di intercettazione, effettuato accertamenti medico-legali e raccolto ulteriori riscontri di polizia giudiziaria. Secondo gli inquirenti, questo insieme di elementi avrebbe consentito di ricostruire il contesto nel quale si sarebbero verificati i fatti oggetto dell’indagine e di arrivare alla richiesta della misura cautelare nei confronti dei cinque indagati.

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