26 Giugno 2026
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Intesa su fondi e indennità: più risorse per il personale e regole uniformi nelle aziende per la sanità calabrese

Siglati tre accordi fra Regione e sindacati del comparto. Previsti un incremento delle risorse per la premialità, nuove linee guida per il personale dei Pronto soccorso e criteri omogenei per le prestazioni aggiuntive

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Si chiude con la firma di tre accordi il confronto tra la Regione Calabria e le organizzazioni sindacali Cisl Fp, Fials e Nursind, rappresentative del Contratto collettivo nazionale del comparto sanità pubblica 2022-2024. Le intese intervengono su alcuni dei principali strumenti contrattuali destinati al personale del Servizio sanitario regionale, con l’obiettivo di rafforzare il riconoscimento economico degli operatori e uniformare le modalità applicative nelle aziende sanitarie calabresi.

I provvedimenti riguardano le Risorse aggiuntive regionali (Rar), l’indennità per il personale dei Pronto soccorso e la disciplina delle prestazioni aggiuntive, tre ambiti considerati centrali nell’organizzazione del lavoro sanitario.

Tre milioni in più per la premialità del personale

Il primo accordo prevede un incremento di 3 milioni di euro del fondo destinato alle Risorse aggiuntive regionali. Le somme saranno destinate ai sistemi di premialità e alle condizioni di lavoro del personale, con l’intento di collegare il riconoscimento economico al raggiungimento degli obiettivi fissati dalle aziende sanitarie e dalla programmazione regionale.

La misura punta a valorizzare il contributo professionale degli operatori attraverso strumenti incentivanti già previsti dalla contrattazione collettiva.

Pronto soccorso, definite le linee guida per l’indennità

Un secondo accordo disciplina le linee di indirizzo regionali relative all’indennità di Pronto soccorso per il triennio 2024-2026.

Il documento stabilisce le modalità di utilizzo delle risorse assegnate alla Calabria nell’ambito dei finanziamenti previsti dalle leggi di bilancio e successivamente ripartiti tra le Regioni secondo quanto previsto dalla contrattazione nazionale. Alla Calabria è attribuita una quota pari al 2,454% delle risorse complessivamente disponibili.

L’intervento è finalizzato a riconoscere le specifiche condizioni operative del personale impegnato nei reparti di emergenza-urgenza, caratterizzati da elevati livelli di responsabilità e da una crescente pressione assistenziale.

Prestazioni aggiuntive, verso criteri uniformi in tutta la regione

Il terzo accordo introduce le linee di indirizzo regionali sulle prestazioni aggiuntive, con l’obiettivo di assicurare un’applicazione omogenea delle disposizioni contrattuali nelle diverse aziende del Servizio sanitario regionale. Secondo l’intesa, l’adozione di criteri condivisi dovrebbe contribuire a ridurre eventuali differenze interpretative e organizzative tra le strutture sanitarie, favorendo una gestione uniforme dell’istituto contrattuale. Gli accordi sottoscritti rappresentano un aggiornamento degli strumenti previsti dalla contrattazione per il personale del comparto sanità e definiscono il quadro operativo entro cui le aziende del Servizio sanitario regionale saranno chiamate ad applicare le nuove disposizioni.

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