26 Giugno 2026
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Incidente mortale nel Cosentino, la Procura dispone l’autopsia: si indaga anche sull’ipotesi di un malore della vittima

Proseguono gli accertamenti sulla morte di Giancarlo Muti, il 63enne deceduto dopo un terribile schianto sulla Statale 18. Si punta a chiarire se il decesso sia stato provocato esclusivamente dall'impatto o da un eventuale malessere precedente all'incidente

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La dinamica dell’incidente non è ancora considerata definitivamente chiarita. Per questo la Procura della Repubblica di Paola, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, ha disposto ulteriori accertamenti medico-legali sulla morte di Giancarlo Muti, il 63enne di Cetraro deceduto il 18 giugno in seguito a un incidente avvenuto lungo la Strada Statale 18, nel territorio di Guardia Piemontese.

Nell’ambito del procedimento risulta indagato un uomo di 37 anni, residente a Catanzaro. L’iscrizione nel registro degli indagati costituisce un atto previsto dalla legge per consentire lo svolgimento delle indagini e non implica alcuna responsabilità penale, che potrà essere accertata soltanto all’esito del procedimento.

Le verifiche sulla dinamica e il quesito affidato al consulente

Secondo quanto riportato nel decreto di convalida del sequestro probatorio emesso dal Tribunale di Paola e sottoscritto dal sostituto procuratore Chiara Pezone, la Ford Focus sulla quale viaggiava Muti sarebbe stata urtata sul lato sinistro da una Ford Tourneo proveniente dalla direzione opposta che, “per cause allo stato sconosciute”, avrebbe invaso la corsia di marcia.

Per chiarire ogni aspetto della vicenda, la Procura ha disposto un accertamento tecnico irripetibile, conferendo l’incarico al dottor Matteo Antonio Sacco. Come indicato nel provvedimento della Procura, il consulente dovrà stabilire “quale sia stata la causa del decesso di Muti”, verificando anche “se il decesso sia stato determinato direttamente dal sinistro stradale o se abbia avuto un malore antecedente”.

L’incarico è stato conferito nei giorni scorsi e il pubblico ministero ha assegnato al consulente sessanta giorni per il deposito della relazione tecnica.

L’autopsia e la restituzione della salma alla famiglia

L’esame autoptico è stato eseguito dopo il sequestro probatorio della salma, misura adottata proprio per consentire gli approfondimenti richiesti dall’autorità giudiziaria.

Ultimate le operazioni peritali, il corpo è stato restituito ai familiari, che hanno potuto celebrare i funerali dopo il rinvio resosi necessario per consentire gli accertamenti disposti dalla Procura.

Ad assistere le persone offese, individuate nella moglie, nella madre e nella sorella della vittima, è l’avvocato Luca Mazziotti del Foro di Cosenza.

Il ricordo di Giancarlo Muti

Giancarlo Muti era tornato in Calabria per partecipare al matrimonio della nipote. Da tempo viveva lontano dalla sua terra, prima in Veneto e successivamente in Sicilia, senza interrompere il legame con il mondo del calcio.

Nel corso della sua carriera aveva indossato, tra le altre, le maglie di Adelaide Nicastro, Lentini, Leonzio, Carlentini e Acireale, con un passaggio anche nel Cosenza all’inizio degli anni Ottanta. Negli anni trascorsi a Vicenza aveva inoltre collaborato con il Real Vicenza, dedicandosi in particolare all’attività del settore giovanile. Le indagini della Procura proseguono per ricostruire con precisione le cause dell’incidente e accertare ogni elemento utile ai fini del procedimento.

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