27 Giugno 2026
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Voucher fino a 3mila euro per i ragazzi con disabilità: parte “La mia estate”, 1,8 milioni per centri estivi e inclusione

La Regione Calabria lancia il progetto “La mia estate”: voucher sociali fino a 3mila euro per bambini e ragazzi con disabilità tra gli 8 e i 17 anni. L’assessore Pasqualina Straface: "Non è assistenza, ma una misura di civiltà per garantire inclusione, vacanze serene e sollievo alle famiglie"

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Un piano da 1,8 milioni di euro per sostenere le famiglie calabresi e garantire ai ragazzi con disabilità un’estate fatta di socialità, inclusione e attività educative. La Regione Calabria lancia “La mia estate”, il nuovo intervento promosso dal Dipartimento Welfare che prevede voucher sociali fino a 3mila euro per ogni beneficiario.

L’obiettivo è chiaro: evitare che la chiusura delle scuole e la sospensione delle attività ordinarie trasformino l’estate in un periodo di isolamento per i minori più fragili e in un peso assistenziale insostenibile per le famiglie.

Straface: “Non un lusso, ma un diritto”

A presentare la misura è stata l’assessore regionale al Welfare, Inclusione sociale e Pari opportunità, Pasqualina Straface, che ha parlato di un intervento costruito partendo dai bisogni reali delle famiglie. “Garantire felicità, svago e interazione ai nostri ragazzi non è un lusso, ma un diritto sancito dalla Convenzione Onu e dalla legge 104”, ha dichiarato Straface.

L’assessore ha spiegato che il progetto è stato ideato insieme al presidente Roberto Occhiuto per contrastare quello che definisce un vero e proprio “congelamento relazionale” che colpisce molti ragazzi con disabilità durante il periodo estivo.

Voucher per centri estivi, sport, cultura ed educatori

Le risorse serviranno a finanziare la partecipazione dei minori a centri estivi, ludoteche, associazioni sportive, attività culturali e percorsi di socializzazione. Le famiglie potranno anche scegliere di contrattualizzare direttamente un educatore professionale grazie al sistema dei voucher, pensato per garantire massima libertà di scelta e personalizzazione degli interventi. Il progetto riguarda bambini e ragazzi con disabilità certificata residenti in Calabria, di età compresa tra gli 8 e i 17 anni.

Una rete tra Comuni, Asp e Terzo Settore

Le somme saranno distribuite tra i 32 Ambiti territoriali sociali (Ats) della regione, che lavoreranno insieme alle Aziende sanitarie provinciali, al Terzo Settore e alle famiglie. Tra gli operatori coinvolti ci saranno enti iscritti al Runts, cooperative sociali, associazioni e professionisti accreditati. La Regione ha previsto anche risorse dedicate al trasporto dei ragazzi verso i luoghi dove si svolgeranno le attività, con l’obiettivo di abbattere ogni barriera logistica.

Peer tutoring e socializzazione: il welfare che punta all’autonomia

Uno degli aspetti centrali del progetto è il coinvolgimento dei coetanei attraverso metodologie come il peer tutoring e il cooperative learning, per favorire inclusione, relazioni e superamento dei pregiudizi. L’assegnazione dei voucher non avverrà automaticamente, ma sarà costruita sulla base degli obiettivi previsti nei Piani assistenziali individualizzati (Pai) predisposti dai servizi competenti.

“Così restituiamo tempo e serenità alle famiglie”

Per Straface il vero valore della misura è anche sociale e umano. “Permettere a un genitore di trascorrere una serata fuori o un momento di riposo mentre il proprio figlio vive esperienze di autonomia e socializzazione significa costruire un welfare vicino alla vita reale delle persone”, ha concluso l’assessore. Un intervento che punta non solo all’assistenza, ma alla costruzione di una rete stabile tra scuola, territorio e famiglia, mettendo al centro il diritto all’inclusione anche quando le scuole chiudono.

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