27 Giugno 2026
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Libertà è Democrazia punta al centro: “Serve un partito che parli di gente vera, non di poltrone”

Il coordinatore nazionale spiega la linea del nuovo soggetto politico moderato, d’ispirazione cattolica ma laico: lontano dai tatticismi e dai bipolarismi logori. Con i primi risultati amministrativi già in tasca — da Crotone a Cascina — e un radicamento che in Calabria passa per Cirò Marina e Castrovillari

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A un anno dalle elezioni politiche nazionali, Libertà è Democrazia prova a ritagliarsi uno spazio nel centrodestra partendo dal basso. Il coordinatore nazionale Giancarlo Affatato spiega la linea del nuovo soggetto politico moderato, d’ispirazione cattolica ma laico: mettere la persona al centro, lontano dai tatticismi e dai bipolarismi logori. Con i primi risultati amministrativi già in tasca — da Crotone a Cascina — e un radicamento che in Calabria passa per Cirò Marina e Castrovillari, il partito guarda alle urne del 2027 senza inseguire accordi “a tutti i costi”. La bussola resta la Dottrina Sociale della Chiesa: famiglia, lavoro, bene comune, sicurezza. E un giudizio netto sull’esperienza Occhiuto in Regione.

Dottor Affatato, lei sta portando avanti un progetto politico di natura moderata, con quali ambizioni, c’era bisogno di un altro partito?

    “La mia risposta è chiaramente affermativa. Un progetto politico di natura moderata serve a rendere possibile intanto un dialogo fra le parti in causa e a spostare l’attenzione, più che sulle esigenze di ogni singolo partito o di ogni singola coalizione, sui bisogni reali delle persone. L’obiettivo principale è mettere la persona al centro, la sua dignità in ogni momento della vita, dalle origini fino al suo naturale epilogo. Dopo la fine politica della Democrazia Cristiana, in Italia non c’è più stata una formazione partitica di netta area cattolica. È vero che esistono tanti piccoli partiti, nel PD di cattolici ce ne sono tanti, ma sono pochi soggetti. Noi invece abbiamo bisogno di idee fresche. Se l’attuale Presidente del Consiglio, che stimiamo e con la quale condividiamo spesso le linee politiche, ha bisogno di un’area moderata, forte, presente, che la sostenga. Oggi il bipolarismo non esiste, di fatto. Dobbiamo tornare al dunque, a parlare di cose concrete. C’è bisogno che la gente vera, la gente con un senso civico, che ha veramente a cuore i problemi sociali del Paese, torni al centro. Oggi basta una raccomandata per mandare nel panico le persone, per paura di bollette, multe e così via. C’è chi ha difficoltà a gestire i parenti anziani in casa, o chi soffre di malattie croniche. Dobbiamo stare vicino a questa gente qua, che soffre i veri problemi sociali dell’Italia. Ecco, noi ci siamo per dare risposte concrete a tutte queste situazioni: la collocazione politica verrà dopo, quando avremo dato risposte chiare ai problemi reali della gente comune”.

    Manca un anno buono alle parlamentari, sarete pronti per presentare liste nell’alleanza o chiederete il diritto di tribuna a qualche forza maggiore?

      “Per le prossime elezioni politiche la mia risposta è assolutamente affermativa. Abbiamo già fatto un importante passaggio in alcune amministrative locali con buoni risultati, quindi vogliamo consolidare in questo anno che ci separa dalle prossime elezioni la nostra presenza sul territorio per essere competitivi, anche nel nostro piccolo, nel dialogo politico e nelle proposte per il Paese. Ci siamo già presentati con ottimi risultati alle ultime amministrative in tutta Italia: abbiamo eletto nostri rappresentanti in un gruppo autonomo a Crotone con l’avvocato Giovanni Russo e a Cascina, in provincia di Pisa, con Valori e Impegno Civico – LeD’, che è il primo partito di opposizione con 4 seggi. Capogruppo è Dario Rollo. Inoltre abbiamo eletto consiglieri in diverse località campane e liguri. In Calabria abbiamo contribuito all’elezione del sindaco di Castrovillari Anna De Gaio. Sono tutti risultati ottenuti alla nostra prima esperienza elettorale che, uniti ad altri in tutta Italia, hanno fatto raggiungere al nostro partito una media del 4,9% come risultato d’esordio. Siamo una forza politica laica ma d’ispirazione cattolica, ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Pur collocandoci nel centrodestra faremo accordi sulla base di scelte concrete e precise che si basano sui valori della DSC: famiglia, lavoro, bene comune, sicurezza e giustizia sociale. Non ci interessano accordi a tutti i costi, ma per il bene dell’Italia, di cui apprezziamo il lavoro della premier Giorgia Meloni che abbiamo difeso pubblicamente dopo i barbari e gratuiti attacchi di Donald Trump. Nel corso di quest’anno parlerò con tutti i principali leader di partito nazionali e valuteremo convergenze e interessi comuni. Per noi, però, al primo posto c’è sempre il bene comune e la crescita sociale ed economica del nostro Paese”.

      Notiamo una attività di radicamento anche in Calabria. Quali sono i suoi maggiori riferimenti qui da noi?

        “In Calabria, come detto, spicca il grande risultato a Crotone, a sostegno del sindaco Vincenzo Voce, in cui siamo presenti con un gruppo autonomo, e il radicamento che si sta diffondendo in tutta la regione. Io sono di Cirò Marina e conosco bene la situazione economica e sociale regionale, che è diametralmente opposta a quella della Lombardia o del Lazio. Insieme al nostro consigliere capogruppo al consiglio comunale di Crotone ci sono decine di politici calabresi che stanno portando avanti il radicamento del partito in tutta la regione. Il 25 giugno ci sarà l’assemblea regionale per analizzare il voto e la crescita ulteriore di Libertà è Democrazia in Calabria. Tutti i quadri direttivi di Libertà è Democrazia in Calabria, con tutti i dirigenti, si sono spesi per il grande risultato che abbiamo ottenuto e tutti insieme siamo pronti ad affrontare le prossime tornate elettorali, consapevoli che, in tutti i casi, se non ci fossimo stati noi gli accordi sulle liste per le amministrative, in tanti Comuni della Calabria e non solo, non ci sarebbero stati o sarebbero stati molto più difficili”.

        Come giudica l’esperienza regionale a guida Occhiuto?

          “L’opinione nazionale sostiene che la guida calabrese di Occhiuto stia andando bene e abbia raggiunto buoni risultati, innanzitutto nel primo mandato e poi nelle ultime elezioni regionali che hanno aperto al suo secondo mandato. Ritengo personalmente che la persona è capace e anche la sua giunta sembra essere formata da persone che sanno rispondere opportunamente alle esigenze e alle necessità delle popolazioni calabresi. Ribadisco che l’opinione nazionale a proposito dell’andamento della politica calabrese è sostanzialmente positiva. Libertà è Democrazia in regione Calabria, alle ultime elezioni regionali, ha sostenuto diversi candidati del centrodestra, tutti eletti. Il nostro sostegno continua”.

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