Si è chiuso senza accordo il lungo confronto tra Ecologia Oggi e la delegazione sindacale unitaria composta da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel. Nove ore di trattativa non sono bastate a ricomporre le distanze su una vertenza che si trascina da settimane e che ora si avvia verso una fase ancora più delicata.
Il confronto si è arenato su alcuni nodi considerati centrali dai lavoratori, in particolare la gestione del piano ferie e i meccanismi della contrattazione decentrata. La mancata intesa apre ora la strada all’intervento della Prefettura, dove le parti saranno chiamate a un nuovo tentativo di mediazione.
I nodi della vertenza e il rischio di sciopero
La crisi si inserisce in un contesto già complesso, aggravato dall’assenza di accordi sulle assunzioni stagionali e sulle modalità organizzative del servizio. Le rappresentanze sindacali hanno evidenziato la necessità di risposte concrete su personale e turnazioni, mentre l’azienda non ha accolto le proposte avanzate nel corso del confronto. Lo scenario si complica ulteriormente nel pieno della stagione estiva, periodo in cui il Comune di Reggio Calabria ha rilanciato il piano “Piazza Pulita” per il potenziamento delle attività di raccolta e il contrasto all’abbandono dei rifiuti, aumentando la pressione sul sistema operativo.
Verso la Prefettura
Con la trattativa ormai arenata, la vertenza passa ora all’attenzione del Palazzo del Governo. L’eventuale mancato accordo anche in sede prefettizia potrebbe aprire formalmente la strada alla proclamazione dello sciopero da parte delle sigle sindacali, con possibili ripercussioni sul servizio di igiene urbana nella città.










