30 Giugno 2026
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Meloni spiazza tutti: “Vannacci? Non vedo differenze con l’opposizione”

La presidente del Consiglio ospite a “10 minuti” su Rete 4, interviene su politica interna, alleanze internazionali e riforme istituzionali

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta nel corso della trasmissione “10 minuti” su Rete 4 affrontando una serie di temi di politica interna e internazionale, dalle riforme istituzionali ai rapporti con gli alleati occidentali. Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la possibile evoluzione degli equilibri al Quirinale. Meloni ha infatti sostenuto che l’eventualità di un Presidente della Repubblica espressione della destra non debba più essere considerata un “tabù”, definendola una prospettiva legittima nel quadro democratico italiano.

Quirinale, legge elettorale e identità politica

Nel corso dell’intervista, la premier ha rivendicato la necessità di superare quelli che definisce “vincoli culturali” nella scelta delle massime cariche dello Stato. Secondo Meloni, chi non appartiene all’area progressista non deve essere considerato “figlio di un Dio minore”, ma pienamente legittimato a concorrere a ogni livello istituzionale.

Sul tema della legge elettorale, la presidente del Consiglio ha escluso logiche di convenienza politica, sostenendo che il sistema debba garantire una scelta chiara da parte degli elettori e una conseguente stabilità di governo attraverso l’indicazione del premier.

Vannacci e opposizione: il confronto politico

Ampio spazio anche al rapporto con le opposizioni. Meloni ha affermato di non vedere grandi differenze tra il movimento riconducibile a Roberto Vannacci e le altre forze di minoranza parlamentare, accomunate – secondo la premier – da una linea prevalentemente oppositiva rispetto all’esecutivo. Nel suo ragionamento, la presidente del Consiglio ha sottolineato come la costruzione di un progetto politico richieda convergenza su obiettivi comuni, criticando invece approcci basati esclusivamente sulla contrapposizione.

Rapporti internazionali: Usa, Nato e Francia

Sul piano internazionale, Meloni ha ribadito la centralità del legame transatlantico, chiarendo di non essere “antiamericana” e di aver sempre sostenuto la necessità di un Occidente unito e coeso. Interpellata sulle dichiarazioni del segretario generale della Nato Mark Rutte, la premier ha parlato di valutazioni “approssimative”, precisando comunque che le attività militari richiamate rientrano nelle normali procedure operative previste dagli accordi internazionali. Sui rapporti bilaterali, Meloni ha inoltre escluso tensioni con il presidente francese Emmanuel Macron, definendo il dialogo tra i due Paesi come franco ma costruttivo.

Politiche sociali e piano casa

La presidente del Consiglio ha infine illustrato alcune linee del piano casa, indicando come obiettivo il recupero di circa 60.000 alloggi popolari non utilizzabili e lo sviluppo di soluzioni abitative per quella fascia di popolazione che non rientra nei parametri dell’edilizia popolare ma non può sostenere i prezzi di mercato. Secondo Meloni, il programma punta a immettere sul mercato nuove disponibilità a costi inferiori rispetto a quelli ordinari, con un orizzonte di medio-lungo periodo che dovrebbe produrre i primi risultati entro la fine della legislatura.

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