Sulle modalità con cui il settore finanziario e industriale dovrà contribuire alla prossima manovra economica, la linea di Forza Italia rimane ancorata ai principi dell’economia liberale.
Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale del partito, Roberto Occhiuto, si è espresso in maniera netta nel corso del programma “Ping Pong” condotto da Annalisa Chirico su Rai Radio 1, facendo chiarezza sul dibattito in corso riguardante il contributo richiesto agli istituti di credito.
Aumento dell’Ires invece dei prelievi sugli extraprofitti
Nel commentare le ipotesi di intervento sul comparto bancario e assicurativo, Occhiuto traccia una distinzione di merito sul piano della dottrina economica.
“Sulla tassazione delle banche io sono chiaramente contrario a tassare il cosiddetto extraprofitto, perché nella dottrina liberale, economica, non esiste il concetto di extraprofitto”, ha puntualizzato il governatore calabrese, proponendo un’alternativa basata sulla fiscalità generale per le grandi imprese che hanno registrato ampi margini di guadagno.
“Altra cosa è prevedere un aumento dell’Ires per le banche, per dare la possibilità di contribuire in una condizione di grande difficoltà economica”.
Coinvolgere anche le compagnie petrolifere nel contributo
La proposta avanzata dal vicesegretario azzurro non riguarda unicamente gli istituti finanziari, ma si estende a tutti i settori che hanno ottenuto profitti elevati durante la congiuntura economica favorevole.
“Anche le compagnie petrolifere hanno fatto dei profitti rilevanti. Allora per queste compagnie, così come per le banche e per le assicurazioni, un piccolo aumento dell’Ires credo sia assolutamente ragionevole. Ma non la tassazione dell’extraprofitto”, ha ribadito il presidente della Regione Calabria, allineandosi alle sollecitazioni del vicepremier Antonio Tajani in merito alla necessità di un contributo equilibrato da parte di tutto il mondo finanziario ed energetico.
Il rapporto con la famiglia Berlusconi e l’eredità del fondatore
Nel corso dell’intervista radiofonica, Occhiuto si è soffermato anche sulle dinamiche interne al partito e sul ruolo di Marina Berlusconi, precisando di non muoversi sulla base di confronti diretti con la famiglia.
“A me non capita di confrontarmi spesso con Marina Berlusconi. Anzi, ho detto spesso di essere uno di quelli che si confrontano di meno con la famiglia Berlusconi. Pensi che io Pier Silvio Berlusconi l’ho sentito soltanto una volta e solo per telefono”, ha confidato l’esponente politico.
Ancorare Forza Italia al metodo liberale di Silvio Berlusconi
Nonostante la distanza nell’interlocuzione quotidiana, la figura dell’imprenditrice viene indicata come fondamentale per la tenuta identitaria della formazione politica.
“Marina Berlusconi la ritengo un’autentica risorsa per Forza Italia, perché è molto somigliante al padre”, ha spiegato Occhiuto. “In alcuni atteggiamenti, anche in alcune riflessioni, nella sensibilità che dimostra rispetto ad alcuni problemi, mi pare molto, molto somigliante al padre. È una risorsa per Forza Italia perché consente di stare ancorata al metodo del suo fondatore. Noi riusciamo a fare di Forza Italia un grande partito liberale soltanto se ancoriamo quel metodo all’agire quotidiano, cercando di rendere attuale il metodo che Berlusconi inserì nella politica italiana”, ha concluso il governatore.














