21 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

Pd, Schlein si candida a guidare il centrosinistra. Gallello: “Ora basta divisioni, serve una nuova storia”

Il segretario provinciale dem di Catanzaro: "Pochi punti essenziali, credibili e vicini alle persone. Il Pd ritrovi l’unità e torni a governare il Paese"

Pubblicità – lnx.calabriasposi.com
Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità

“L’assemblea nazionale del Partito Democratico, svoltasi a Roma domenica scorsa, ha avuto la bontà di fare un po’ di chiarezza. La segretaria del partito, Elly Schlein,si è candidata a guidare la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni politiche e, nella fiducia di un esito positivo, a guidare il governo del Paese”. E’ quanto afferma Gregorio Gallello, sindaco di Gasperina e segretario provinciale del Pd di Catanzaro.

“Una buona notizia”

Gallello aggiunge: “È una buona notizia per il PD dopo mesi di frastuono, di strategie, di terze vie, di papi stranieri che hanno provocato incertezza anche nella società italiana. Dinnanzi ai fallimenti del centrodestra non era più possibile dimostrarsi deboli, poco attrattivi, incapaci di proporre idee e ricette autorevoli per il futuro del nostro Paese. Basterà tutto ciò a mettere fine alle classiche discussioni infinite, tipiche del PD e del nostro centrosinistra? Non lo so, ma è almeno un ubiconsistam da cui procedere.

Una volta chiarita tale questione all’interno del Partito, bisognerà esporsi con coraggio sia per rivendicare tale leadership (con o senza primarie) nel resto del centrosinistra,sia per coordinare responsabilmente, visto che il PD è il primo partito della coalizione, un programma chiaro e autorevole per l’Italia. La prima questione si porterà dietro, nonostante il dado sia stato tratto, ancora qualche residuo polemico, intriso di strategie, di posizionamenti e di rivendicazioni; è una cosa normale nello scenario politico.

Diventa ancora più normale se lo scenario venga frequentato, nel nostro caso, da una forza democratica e progressista dove alla base vi è sempre la discussione interna, a tratti estenuante e dalle sembianze divisive, ma di sicuro incapace di subire il fascino delle imposizioni verticistiche. Tale caratteristica ha rappresentato, di certo, un punto di debolezza in questi anni, ma, osservando bene, rappresenta anche un punto di forza poiché vi è il continuo confronto per creare una sintesi tra diverse anime, tutte democratiche, a tratti impiantate in differenti tessuti concettuali o in plurali militanze storiche”.

“La proposta unitaria è una forza identitaria”

Dice ancora Gallello: “La segretaria Elly Schlein dovrà ancora una volta spendersi, con la sua paziente postura, per rassodare, dopo l’unità all’interno del partito, anche quella delle forze del centrosinistra, proprio come ha fatto in tutti questi anni. La proposta unitaria del centrosinistra è stata una sua forza identitaria e la cifra di ogni proposta governativa nei vari appuntamenti elettorali.

Il fine ultimo della politica viene ad essere rappresentato non tanto dalle divisioni, quanto dall’idea unitaria e responsabilenel dare una speranza di cambiamento e di buon governo per le nostre comunità, dopo anni di conduzione del centrodestra dove non si intravedono, neanche per errate interpretazioni, miglioramenti strutturali degni di nota per la vita delle persone. Altra questione, sulla quale in questesettimane si dovrà ampiamente discutere, sarà rappresentata dalla stesura di un programma di governo serio, fattibile e all’altezza delle speranze degli italiani. La relazione della segretaria all’assemblea è stata molto puntuale e ha tracciato la linea su cui muoversi. Molti sono stati i punti evidenziati e le proposte alternative al governo della destra.

Alcuni punti identitari, la segreteria Schlein, tuttavia, li aveva già messi in cima alla sua agenda progressista. Un paio d’anni fa, infatti, aveva lanciato cinque priorità per ridare speranza all’Italia: difesa e rafforzamento della sanità pubblica; rafforzamento della scuola e dell’università pubbliche; lavoro sicuro con reddito dignitoso; nuove politiche industriali per l’attuazione della transizione digitale e transizione ecologica; diritti civili e sociali per ridurre le disuguaglianze, sempre più estese e sempre più amorali”.

“Una storia nuova”

Poi conclude: “Lo schema da proporre ai nostri alleati e poi al Paese, a mio parere, dovrebbe essere il medesimo: pochi punti essenziali, capaci di incidere sulla vita reale delle persone, attenti alla lettura sostenibile delle grandi questioni globali e forti nell’evidenziare più le tantissime cose che ci uniscono rispetto alle pochissime che ci dividono.

Negli ultimi anni, se è giusto fare una delle tante autocritiche, sovente abbiamo trascurato le esigenze primarie delle persone, i loro diritti, le loro speranze per occuparci solo di spread, di PIL e di altri astrusi parametri che, per quanto vitali e importanti, hanno totalmente assorbito la nostra azione e ci hanno terribilmente fatto perdere sul terreno della credibilità e, di conseguenza, del consenso. Ma questa è una vecchia storia. Ora siamo in una nuova storia, dove tutti, uniti, abbiamo il dovere di lavorare per tornare a governare il nostro Paese”.

Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

LASCIA UN COMMENTO

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor