21 Ottobre 2026
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Protesta dei Tir in Calabria, duro attacco del Codacons: “Subito via i blocchi o scattano le denunce in Procura”

L'organizzazione di tutela dei cittadini diffida autotrasportatori e sigle sindacali, ipotizzando i reati di violenza privata e interruzione di pubblico servizio

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Di fronte al prolungarsi dei presìdi che stanno bloccando gli snodi viari strategici della Calabria, il Codacons assume una posizione di netta contrapposizione verso le modalità di mobilitazione adottate dagli autotrasportatori. L’associazione di tutela dei consumatori ha annunciato la prontezza ad adire le vie giudiziarie qualora le arterie stradali non vengano immediatamente riaperte al traffico merci e privato. L’iniziativa punta a chiamare in causa sia i singoli conducenti sia le organizzazioni promotrici delle proteste, prefigurando fattispecie di reato legate all’ostacolo della circolazione e all’interruzione di servizi essenziali per la comunità.

“Se i blocchi stradali attuati in Calabria non saranno rimossi oggi stesso, il Codacons chiamerà i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste a rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata”, dichiara l’associazione dei consumatori.

Dalle ragioni della categoria all’allarme sui rifornimenti

La presa di posizione segna una svolta nei rapporti tra la rappresentanza dei cittadini e i manifestanti. Se nelle fasi iniziali della vertenza le motivazioni legate al caro carburante e all’aumento dei costi di gestione avevano incontrato la comprensione del Codacons, la prosecuzione ad oltranza dei presìdi viene ora giudicata sproporzionata, specialmente alla luce delle aperture e delle risorse economiche prospettate dall’esecutivo nazionale per il comparto dei trasporti.

“Fin da subito abbiamo condiviso le ragioni della protesta, ma a fronte degli impegni assunti dal governo e degli stanziamenti annunciati in favore della categoria, i blocchi stradali che anche oggi stanno mettendo in ginocchio alcune regioni appaiono del tutto ingiustificati e rappresentano un evidente illecito a danno di della collettività. La protesta degli autotrasportatori sta provocando infatti disagi immensi alla popolazione, non solo bloccando la circolazione stradale ma anche causando carenze di generi di prima necessità in negozi e supermercati”, si legge nella nota ufficiale.

Azioni giudiarie pronte per le Procure territoriali

In assenza di un ripristino immediato della regolarità viaria entro la giornata odierna, l’ente di tutela del consumatore formalizzerà gli esposti formali presso gli uffici giudiziari calabresi per sollecitare l’identificazione dei responsabili e l’accertamento delle condotte illecite.

Per tale motivo, “se i blocchi stradali non saranno rimossi entro oggi”, il Codacons presenterà nella giornata di domani una serie di denunce alle Procure della Repubblica territorialmente competenti, “chiedendo di identificare i singoli autotrasportatori autori delle proteste e procedere nei loro confronti e verso le organizzazioni sindacali coinvolte per i reati di blocco stradale, violenza privata e interruzione di pubblico servizio”.

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