21 Ottobre 2026
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Processo Basso Profilo a Catanzaro, nell’appello bis tre condanne confermate a imprenditori e professionisti (NOMI)

Dopo l'annullamento con rinvio della Cassazione, revocate le statuizioni civili nei confronti dell'ex politico Talarico e dell'imprenditore Pirrello, le cui condanne sono già definitive

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Statuizioni civili revocate per due imputati, tre condanne confermate, anche se per due di loro la Corte di appello di Catanzaro ha riqualificato il reato. E’ l’esito della sentenza emessa dai giudici di secondo grado, presidente Giancarlo Bianchi, a latere Ippolita Luzzo e Pietro Scuteri chiamati a pronunciarsi dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione per quattro imputati, giudicati con rito abbreviato nel processo Basso Profilo, nato da un’inchiesta della Dda di Catanzaro, che ha portato il 21 gennaio 2021 gli uomini della Dia, dei Carabinieri, della Mobile e della Guardia di Finanza a notificare 50 misure cautelari, in un’indagine che ha svelato nelle varie fasi processuali gli intrecci più nascosti tra ‘ndrangheta, politica e imprenditoria. 

Le statuizioni civili revocate e le condanne confermate

La Corte di appello bis ha revocato le statuizioni civili per l’ex politico Francesco Talerico e per l’imprenditore reggino Antonio Pirrello, le cui condanne sono già diventate definitive, mentre ha confermato la sentenza di secondo grado nei confronti di Giuseppe Bonofiglio, Eugenia Curcio e Carmine Falcone, previa riqualificazione del reato, con l’eliminazione dell’aggravante mafiosa, per gli ultimi due, in autoriciclaggio anziché intestazione fittizia. Ma andiamo per gradi. 

L’appello della Procura generale e il processo di appello bis

La Procura generale di Catanzaro aveva chiesto alla Corte di Cassazione di rivedere le posizioni del politico Francesco Talarico, dell’imprenditore reggino Antonino Pirrello, del commercialista Giuseppe Bonofiglio, di Eugenia Curcio e Carmine Falcone. Talarico era stato condannato in primo grado a cinque anni di reclusione per l’accusa di voto di scambio politico mafioso alle elezioni politiche del 2018, quando era stato candidato nel collegio uninominale di Reggio Calabria. In Appello il reato è stato riqualificato in corruzione elettorale semplice e la condanna è stata ridotta a un anno e 4 mesi, pena sospesa. Secondo i giudici di secondo grado il politico aveva stretto accordi ma non vi sarebbe stato “un preciso riferimento alle modalità di procacciamento del voto”. Per la Procura generale invece analizzando insieme i dati emersi nel corso dell’attività investigativa sarebbe venuto fuori un quadro complessivo che avrebbe dimostrato i collegamenti con ambienti della criminalità reggina. La Cassazione aveva infine confermato la decisione dei giudici della Corte d’Appello e la condanna è diventata definitiva, rinviando per un nuovo processo solo relativamente alle statuizioni civili. Decisione analoga per l’imprenditore reggino Antonino Pirrello condannato in primo grado a 4 anni e poi ridotti a uno solo nella sentenza d’appello con la riqualificazione del reato in corruzione elettorale semplice. Statuizioni civili revocate nell’appello bis. 

I giudici di Piazza Cavour hanno annullato con rinvio la sentenza di condanna a 12 anni emessa dei giudici di secondo grado per Carmine Falcone, limitatamente al capo associativo. La Procura generale aveva impugnato la decisione della Corte d’Appello di considerarlo non un organizzatore dell’associazione criminale ma semplicemente un partecipe e oggi i giudici hanno confermato la pena a dodici anni. Il processo bis si è concluso anche nei confronti del commercialista Giuseppe Bonofiglio ed Eugenia Curcio, per loro il verdetto è di conferma della sentenza: il primo 3 anni e un mese, Curcio 3 anni e 8 mesi. Ma i reati sono stati riqualificati. Restano confermate le statuizioni civili per Carmine Falcone condannato alla rifusione delle spese di rappresentanza processuale sostenute dal Comune di Cutro, di Sellia Marina e dalla Provincia di Catanzaro e Bonofiglio alla rifusione delle spese di rappresentanza processuale sostenute dal Comune di Cutro, dal Comune di Catanzaro, dal Comune di Roccabernarda e dalla Provincia di Catanzaro. Nel collegio difensivo sono impegnati tra gli altri, gli avvocati Francesco Gambardella, Salvatore Iannone e Giuseppe Fonte. 

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