21 Ottobre 2026
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Protesta degli autotrasportatori, il ministro Lollobrigida: “Controllare il casellario giudiziario dei leader”

Il ministro denuncia i danni alle forniture di prodotti freschi dal Sud al Nord e va giù duro contro i leader della protesta

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I blocchi dell’autotrasporto rischiano di provocare conseguenze a catena sull’economia calabrese, dal settore agricolo alla grande distribuzione, fino alla ristorazione collettiva. Mentre cresce la preoccupazione per le merci deperibili che non raggiungono i mercati, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida interviene sulla protesta, sollevando dubbi sui profili dei suoi organizzatori.

Lollobrigida: “Verificare i precedenti dei leader della protesta“

A margine del question time alla Camera, il ministro ha evidenziato le difficoltà che i blocchi stanno creando alla distribuzione dei prodotti agricoli, soprattutto quelli freschi provenienti dal Mezzogiorno. “Ci sono tonnellate di fresco e freschissimo che da sud non arrivano a nord a causa di blocchi che, dopo la comunicazione di tutte le sigle sindacali degli autotrasportatori, appaiono difficilmente spiegabili”, ha dichiarato Lollobrigida. Il ministro ha poi invitato a esaminare i profili di chi guida la protesta, facendo riferimento anche a possibili precedenti giudiziari. “Guardando i curriculum dei leader della protesta, se vi andate a studiare anche qualche casellario giudiziario”, ha affermato, sostenendo che emergerebbero “criticità anche di questa natura”.

Lollobrigida ha precisato che il diritto a manifestare le proprie richieste non è in discussione, ma ha distinto le rivendicazioni legittime dalle iniziative che, a suo giudizio, finiscono per danneggiare la collettività. “Ogni cittadino deve poter esprimere delle istanze”, ha detto, aggiungendo che chi agisce strumentalmente, provocando disagi, non può essere equiparato a chi avanza richieste legittime.

Agricoltura, il rischio delle merci invendute

Uno dei principali timori riguarda le produzioni agricole che, a causa delle interruzioni nei trasporti, rischiano di deteriorarsi prima di arrivare a destinazione. Un problema particolarmente delicato per le aziende del Sud, che potrebbero subire perdite economiche dirette. Il ministro ha espresso solidarietà agli agricoltori meridionali, sottolineando che il mancato arrivo dei prodotti sui mercati può tradursi in mancati pagamenti e aggravare le difficoltà delle imprese. A questo danno si sommerebbe l’aumento dei costi di produzione, già influenzati da fattori internazionali. Il rischio, quindi, non riguarda soltanto i ritardi nelle consegne: il blocco della filiera potrebbe compromettere la vendita delle merci e incidere sulla sostenibilità economica delle aziende agricole.

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