21 Ottobre 2026
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Emergenza carburante, Scrivano avverte: “Gli studenti calabresi non paghino il prezzo della crisi”

Le distanze e la fragilità dei collegamenti rendono il sistema scolastico esposto alle difficoltà dei rifornimenti. La Uil Scuola Calabria chiede tutele per studenti e lavoratori e annuncia un monitoraggio delle criticità

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La crisi delle forniture di carburante rischia di aggravare le difficoltà della scuola in Calabria, dove le distanze tra comuni, istituti e sedi di servizio rendono gli spostamenti quotidiani indispensabili per garantire le lezioni. A lanciare l’allarme è la Uil Scuola Calabria, che chiede un piano d’emergenza per tutelare studenti, docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Il segretario generale regionale Luca Scrivano rilancia la preoccupazione espressa a livello nazionale dal leader della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile, sollecitando interventi immediati per evitare che le difficoltà nei trasporti si traducano in disservizi scolastici e penalizzazioni per i lavoratori.

Pendolarismo e aree interne, la scuola teme gli effetti della crisi

In una regione caratterizzata da piccoli comuni, territori interni e istituti distribuiti su più plessi, la disponibilità di carburante rappresenta un elemento essenziale per assicurare la regolarità delle attività didattiche. “Se si fermano i trasporti, si ferma la scuola”, avverte Scrivano, sottolineando come studenti costretti a percorrere ogni giorno decine di chilometri, famiglie e lavoratori possano incontrare difficoltà nel raggiungere le rispettive destinazioni. Il problema riguarda sia chi utilizza mezzi privati sia chi dipende da un trasporto pubblico locale già fragile. Un’interruzione anche temporanea dei collegamenti potrebbe determinare assenze, ritardi, classi meno frequentate e possibili sospensioni di alcuni servizi. Secondo la Uil Scuola Calabria, a subire le conseguenze più pesanti sarebbero soprattutto le comunità delle aree interne, dove le alternative per gli spostamenti sono spesso limitate e le distanze rendono più complicato affrontare eventuali emergenze.

Le richieste alla Regione e alle Prefetture

Per prevenire le criticità, il sindacato propone un intervento coordinato tra istituzioni regionali, amministrazioni locali e autorità territoriali. Alla Regione Calabria e agli enti locali viene chiesto di assicurare priorità nell’approvvigionamento di carburante ai servizi essenziali, con particolare attenzione al trasporto scolastico e ai collegamenti pubblici utilizzati da studenti e lavoratori.
Alle Prefetture, invece, la Uil Scuola sollecita l’attivazione di un coordinamento con i Comuni e le aziende di trasporto. L’obiettivo è monitorare le difficoltà nei singoli territori e intervenire tempestivamente nei casi in cui i collegamenti rischino di interrompersi.
La richiesta è quella di predisporre una risposta preventiva e organizzata, evitando che le conseguenze dell’emergenza si manifestino in modo disomogeneo tra le diverse aree della Calabria.

Personale scolastico, chiesta tutela contro le penalizzazioni

Un altro punto centrale riguarda le condizioni di docenti, personale Ata e dirigenti scolastici che potrebbero non riuscire a raggiungere la propria sede di servizio per cause indipendenti dalla loro volontà. La Uil Scuola Calabria chiede all’Ufficio scolastico regionale di fornire indicazioni chiare e uniformi ai dirigenti degli istituti, affinché le assenze e i ritardi riconducibili a comprovate difficoltà negli spostamenti siano gestiti senza penalizzazioni economiche o disciplinari ingiustificate. Il sindacato sollecita inoltre l’adozione di misure di flessibilità organizzativa che consentano alle scuole di affrontare eventuali disagi senza compromettere, per quanto possibile, la continuità delle attività didattiche.

Scrivano: “Gli studenti non devono pagare il prezzo della crisi”

La Uil Scuola Calabria assicura che seguirà l’evoluzione della situazione direttamente nei territori e invita il personale a segnalare eventuali problemi alle segreterie provinciali. “Non accetteremo che le conseguenze di questa crisi ricadano su chi la subisce”, dichiara Scrivano, ribadendo che i lavoratori non possono essere ritenuti responsabili di difficoltà che non dipendono dalla loro volontà. La priorità, conclude il segretario regionale, è impedire che l’emergenza comprometta il diritto allo studio e accentui le disuguaglianze territoriali. Per il sindacato, la risposta delle istituzioni dovrà tradursi in misure concrete per garantire gli spostamenti, tutelare il personale e assicurare la regolarità del servizio scolastico.

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