Quindici sanzioni amministrative sono state elevate dalle Guardie Zoofile di Earth OdV Calabria al termine di una serie di controlli effettuati in due ovili nei territori di Petilia Policastro e Roccabernarda, in provincia di Crotone. Durante il servizio sono stati sottoposti a verifica complessivamente 15 cani, con accertamenti mirati alla regolarità dell’identificazione e della registrazione degli animali, oltre che alle condizioni in cui venivano custoditi. L’attività , diretta dal coordinatore Carmine Levato, ha portato alla contestazione di diverse irregolarità e all’elevazione di 15 sanzioni amministrative, secondo quanto riferito dall’organizzazione.
Mancata iscrizione all’anagrafe canina e condizioni di custodia
Le violazioni contestate riguardano, in particolare, l’omessa iscrizione dei cani all’Anagrafe canina della Regione Calabria e la detenzione degli animali in luoghi ritenuti non idonei alle loro esigenze e alla loro natura. I controlli si inseriscono nell’attività di vigilanza svolta da Earth OdV Calabria per contrastare le irregolarità e verificare il rispetto delle disposizioni in materia di tutela e benessere animale, anche nelle strutture utilizzate per l’allevamento e la custodia del bestiame. La presenza di cani negli ovili, spesso impiegati per sorvegliare e proteggere gli animali allevati, non esclude infatti l’obbligo per i detentori di provvedere alla regolare identificazione e registrazione e di garantire condizioni di custodia adeguate.
Earth OdV Calabria: “Vigilanza costante sul territorio“
L’organizzazione ribadisce l’importanza dei controlli per favorire il rispetto delle norme e accrescere la consapevolezza delle responsabilità connesse alla detenzione degli animali. L’attività delle Guardie Zoofile proseguirà con l’obiettivo di prevenire e contrastare le violazioni, promuovendo la legalità e una maggiore attenzione al benessere dei cani anche nei contesti rurali. L’intervento nei territori di Petilia Policastro e Roccabernarda richiama così l’attenzione sugli obblighi che riguardano anche chi utilizza gli animali per la sorveglianza degli ovili: la loro funzione lavorativa non viene meno, ma deve essere accompagnata dal rispetto delle regole sulla registrazione e sulle condizioni di detenzione.














