“Il riformismo non è un’etichetta da mettere accanto al nome di un partito: è un modo di fare politica che significa partire dalla realtà e verificare se le scelte cambiano la vita delle persone”. È il messaggio lanciato da Filomena Greco, commissaria regionale di Casa Riformista-Italia Viva, durante l’incontro regionale che si è svolto nella sala congressi dell’hotel San Francesco di Rende. L’appuntamento, organizzato davanti a una platea numerosa, è stato l’occasione per presentare il manifesto programmatico del movimento e ribadire il ruolo autonomo della componente riformista all’interno del centrosinistra. Al centro del confronto, il futuro della Calabria, le difficoltà economiche del Mezzogiorno, le proteste legate all’aumento dei costi e la contrarietà all’autonomia differenziata.
All’iniziativa hanno partecipato i vertici regionali e territoriali del movimento, tra cui il vice commissario Michele Laurenzano, il presidente Emilio De Masi, il vicepresidente Giovanni Muraca e i commissari provinciali Gianmarco Manfrinato, Antonio Talarico, Roberto Torchia, Giuseppe Condello e Peppe Sera. Presenti anche numerosi amministratori locali.
Alessandro Grandinetti commissario cittadino a Cosenza
Tra gli annunci della giornata, la nomina di Alessandro Grandinetti a commissario cittadino di Casa Riformista a Cosenza, con Elio Bartoletti nel ruolo di vice commissario. Una scelta che si inserisce nel percorso di organizzazione territoriale del movimento, impegnato a consolidare la propria presenza in Calabria. Nel corso degli interventi è stato ribadito che i riformisti non intendono essere soltanto una componente numerica della coalizione progressista, ma un riferimento politico e culturale alternativo alle derive populiste. L’obiettivo dichiarato è rappresentare il mondo del lavoro, delle imprese e delle professioni, senza trascurare le fasce più fragili della società.
Renzi: «La protesta civile di chi non arriva a fine mese va ascoltata»
Ai lavori è intervenuto in collegamento il presidente di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha richiamato l’attenzione sulle proteste in corso in Calabria e nel Mezzogiorno per il caro carburante e l’aumento del costo della vita. “Quello che sta succedendo in Calabria e nel Mezzogiorno è un tema di portata nazionale ed è ingiusto che nessuno ne parli”, ha dichiarato Renzi, distinguendo tra gli atti di violenza e le manifestazioni pacifiche. “Chi distrugge vetrine e camionette è un teppista, ma la protesta civile di chi non arriva a fine mese per il costo del gasolio va ascoltata. In questi anni è aumentato tutto, tranne gli stipendi”.
Il leader di Italia Viva ha poi rivolto lo sguardo alle prossime scadenze elettorali, rivendicando un ruolo centrale per la componente riformista nella costruzione di un’alternativa al governo. “Il centrosinistra deve avere una strategia. Pd, 5 Stelle e Avs da soli non vincono, hanno bisogno di noi. Noi siamo l’elemento decisivo per la vittoria del centrosinistra”, ha affermato.
Mezzogiorno e spesa pubblica, l’appello sulla clausola del 40%
Nel confronto con Renzi, Greco ha posto anche la questione del rispetto della clausola del 40% sul riequilibrio territoriale della spesa pubblica, chiedendo che il tema entri con maggiore forza nell’agenda politica nazionale. Renzi ha accolto la sollecitazione, indicando il Sud come una risorsa strategica per il Paese. «Il Sud oggi è la più grande opportunità che ha questo Paese», ha detto, sostenendo che il Mezzogiorno potrebbe assumere un ruolo decisivo anche nello sviluppo europeo.
Per il presidente di Italia Viva, però, la crescita passa anche da una maggiore rappresentanza del Sud nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni politiche. “Bisogna però, e questo è il punto finale, che ci sia una forte presenza del Sud nella politica”, ha sottolineato. In chiusura del collegamento, Renzi ha espresso soddisfazione per la partecipazione all’incontro e ha invitato i presenti a tradurre la mobilitazione in consenso elettorale: “Sale piene, urne pienissime: mi aspetto un grandissimo risultato da tutti voi”.
Filomena Greco: “Crescita e giustizia sociale non possono essere scisse”
Nel suo intervento, Greco ha tracciato le linee politiche del progetto a un anno dalla sua elezione in Consiglio regionale con il simbolo di Casa Riformista. La commissaria ha insistito sulla necessità di costruire una comunità politica capace di confrontarsi al proprio interno e di tradurre le proposte in risultati concreti. “Un partito non è la somma di tante posizioni personali, ma è una comunità che, proprio grazie al dibattito e al confronto, riesce a trovare sempre una direzione”, ha dichiarato.
Il punto di partenza, secondo Greco, deve essere la capacità di misurare l’efficacia delle scelte politiche sulla vita quotidiana dei cittadini. “A me interessa poco quanti sono quelli che oggi si definiscono tali. Mi importa semmai sapere: siamo riformisti per fare cosa? E per andare dove?”. Da qui il richiamo a una strategia di sviluppo fondata sulla crescita delle imprese, sul turismo e sull’innovazione. «Perché noi possiamo scrivere le leggi migliori del mondo, possiamo stanziare milioni di euro, ma se alla fine la vita delle persone non cambia, evidentemente qualcosa non ha funzionato», ha aggiunto.
Per la commissaria regionale, crescita economica e giustizia sociale devono procedere insieme. La Calabria, ha sostenuto, ha bisogno di produrre ricchezza per poterla distribuire e di una forza politica capace di parlare sia a chi lavora e fa impresa sia a chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità.
Autonomia differenziata, Greco: “Ho paura delle disuguaglianze“
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato l’autonomia differenziata, rispetto alla quale Greco ha ribadito la propria contrarietà a qualsiasi modello che possa accentuare le distanze tra territori. “Io non ho paura dell’autonomia differenziata. Ho paura delle disuguaglianze. Se aumentano le differenze tra le regioni, aumentano le differenze tra i cittadini”, ha affermato. La questione, nella lettura della rappresentante di Casa Riformista, non riguarda la richiesta di privilegi per il Mezzogiorno, ma la garanzia di diritti uniformi per tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione in cui vivono. Da qui l’invito a interrogare i candidati alle prossime elezioni politiche sulle proposte concrete per il Sud e per la Calabria. “Il Sud non può continuare a contare soltanto quando servono i suoi voti. Il Sud deve contare quando si decide”, ha rimarcato.
Caro vita e proteste, l’appello ad ascoltare i territori
Greco ha dedicato una parte del suo intervento alle difficoltà economiche che attraversano famiglie e lavoratori, soffermandosi sulle proteste emerse nelle ultime settimane. Secondo la commissaria regionale, il disagio legato all’aumento dei costi e alle difficoltà quotidiane non può essere affrontato soltanto sul piano dell’ordine pubblico, ma richiede risposte politiche strutturali. “La politica deve semmai ascoltare quel disagio e dare risposte strutturali”, ha dichiarato, richiamando la necessità di una presenza costante nei territori e di un confronto diretto con le comunità. Il messaggio politico lanciato da Rende è quindi quello di un riformismo che punta a coniugare sviluppo, tutela sociale e partecipazione, senza limitarsi alle dichiarazioni di principio.
Una scuola di formazione politica per giovani e donne
Tra gli annunci conclusivi, Greco ha anticipato la nascita di una scuola di formazione politica rivolta ai giovani e alle donne, con l’obiettivo di contribuire alla preparazione della futura classe dirigente. L’iniziativa si inserisce nella volontà dichiarata di rendere Casa Riformista una realtà aperta al contributo di nuove energie e competenze, capace di valorizzare il confronto e la partecipazione.
“Sto cercando di costruire una casa aperta, nella quale nessuno debba sentirsi padrone e nessuno sia ospite. Una casa che non chieda da dove vieni, ma dove vuoi andare”, ha concluso Greco. “Questa casa costruiamola con coraggio, con passione, ma soprattutto costruiamola insieme”.














