25 Ottobre 2026
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Scontro nel Pd di Catanzaro, Zinzi smentisce “Liberi e Uguali”: “Nessun bavaglio, rispettare i dati e le regole democratiche”

La segretaria cittadina risponde alla minoranza congressuale: "Ottenuto il 33% e non il 50%. La comunicazione chiedeva soltanto correttezza sull'uso del simbolo per evitare sovrapposizioni e confusione nell'opinione pubblica"

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Nessuna censura o tentativo di soffocare il dissenso interno, ma un richiamo al rispetto delle regole e dei ruoli ufficiali di rappresentanza. La segretaria dell’Unione cittadina del Partito Democratico di Catanzaro, Maria Vanessa Zinzi, interviene pubblicamente per smentire in modo perentorio le dichiarazioni diffuse dalla mozione congressuale “Liberi e Uguali”, definendole prive di ogni fondamento. La controversia nasce dalle accuse rivolte alla dirigenza di aver posto un “bavaglio” alle componenti uscite minoritarie dal recente congresso. Per dimostrare la totale insussistenza delle ricostruzioni della controparte, Zinzi ha reso noto l’intero testo della comunicazione riservata inviata ai rappresentanti dell’altra mozione, evidenziando come in nessun passaggio vi sia l’invito ad astenersi dal dibattito o a rinunciare alla critica politica. L’atto formale richiedeva esclusivamente di non utilizzare la dicitura “Liberi e Uguali – PD Catanzaro” nelle uscite a mezzo stampa, onde evitare di generare equivoci tra gli orientamenti della minoranza e le posizioni ufficiali del partito cittadino.

La rettifica sui numeri del congresso e il nodo degli organismi

Un punto centrale dell’intervento della segretaria riguarda la consistenza numerica delle componenti scaturita dalle urne.Zinzi ha contestato apertamente la narrazione secondo cui la mozione “Liberi e Uguali” rappresenterebbe la metà degli iscritti dem catanzaresi, ricordando che i verbali dicono altro: la minoranza ha ottenuto il 33% dei voti espressi (circa un terzo dei consensi), distaccata di ben 17 punti percentuali dalla quota del 50% dichiarata alla stampa. Un dato che, pur confermando piena dignità e prerogative politiche alla minoranza, non può alterare l’esito della competizione democratica né accreditare forme di rappresentanza parallele. Quanto alla mancata convocazione degli organismi dirigenti cittadini,anch’essa imputata alla segreteria, la nota chiarisce che l’iter procedurale si trova tuttora in attesa che la Commissione per il Congresso porti a termine le incombenze preliminari per permettere l’elezione dei delegati nei circoli e l’insediamento formale dell’Esecutivo.

Il richiamo alla lealtà di partito e la critica al ricorso alla stampa

La segreteria dem ha espresso profondo rammarico per la scelta degli esponenti di “Liberi e Uguali” di bypassare i canali statutari interni – dove era stato richiesto un formale riscontro scritto – per alimentare una polemica a mezzo stampa. Una condotta giudicata incoerente rispetto agli appelli all’unità della comunità politica.

“Scegliere sistematicamente la ribalta mediatica per contestare la legittimità della direzione politica eletta, anziché rispondere nelle sedi interne a una richiesta formale di chiarimento, contribuisce ad alimentare tensioni e a compromettere la credibilità dell’intera comunità democratica”, sottolinea la segretaria Zinzi nella sua nota.

Nel ribadire l’impegno a dirigere il Partito Democratico di Catanzaro garantendo pluralismo e partecipazione, la dirigenza ha confermato che la trasparenza resta l’unica strada per dissipare i dubbi: la pubblicazione integrale della lettera dimostra l’intento organizzativo della richiesta, orientato a tutelare l’autorevolezza del simbolo e le responsabilità scaturite dalle urne.

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