L’efferato agguato di mafia consumatosi a Cassano all’Ionio ha riacceso i riflettori sulla recrudescenza della criminalità organizzata nell’area della Sibaritide.
L’episodio di violenza culminato con l’uccisione della moglie di un boss locale, reale obiettivo dei killer, ha spinto le segreterie comprensoriali della CGIL Pollino Sibaritide Tirreno e della CISL provinciale di Cosenza a prendere una posizione netta, manifestando “profonda preoccupazione per un episodio che richiama tutti a una responsabilità collettiva”.
Per le due organizzazioni sindacali il rischio reale è l’avvio di un’ulteriore escalation ‘ndranghetista che non può essere sottovalutata. “Di fronte al rischio di una nuova escalation criminale nella Sibaritide, non possiamo permettere che la paura e la violenza diventino parte della quotidianità delle nostre comunità”, hanno espresso in una nota congiunta.
L’appello alle istituzioni e il sostegno alle forze dell’ordine
Di fronte al clima di tensione, i sindacati si sono rivolti direttamente al Prefetto affinché il presidio dello Stato sul territorio rimanga costante ed efficace.
Nello specifico, le sigle chiedono di “mantenere alta l’attenzione sul territorio e promuovere tutte le iniziative necessarie a rafforzare la sicurezza e la presenza dello Stato, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e delle forze sociali”.
Pur esprimendo gratitudine verso magistratura e forze dell’ordine per la tutela dei cittadini e il contrasto alla criminalità, le segreterie ricordano come la sola via repressiva non sia sufficiente a stroncare il fenomeno alla radice: occorre garantire adeguate risorse e strumenti a chi combatte in prima linea, unendo allo stesso tempo percorsi educativi e culturali solidi per le giovani generazioni.
Il lavoro regolare e la coesione sociale come antidoto alla mafia
Per scardinare il controllo del territorio da parte delle cosche è fondamentale intervenire sul tessuto economico e sociale della regione, favorendo occupazione e dignità. Il contrasto alle mafie si gioca prima di tutto offrendo prospettive concrete ai giovani, dato che laddove si manifesta la carenza di opportunità l’infiltrazione criminale trova terreno fertile.
Come sottolineato dai vertici sindacali, “il contrasto alla criminalità passa anche dalla difesa del lavoro dignitoso, dalla promozione dell’occupazione regolare e dal rafforzamento della coesione sociale”.
Un principio che ha portato le delegazioni di CGIL e CISL a confermare la propria presenza all’assemblea pubblica promossa dal sindaco di Cassano all’Ionio e dal vescovo della diocesi, “nella convinzione che sia fondamentale contribuire a un percorso condiviso di confronto e di impegno per la sicurezza e la legalità”.
Il monito conclusivo della nota ribadisce l’urgenza di non cedere al silenzio: “La sicurezza è un diritto, la legalità una responsabilità collettiva. Non possiamo accettare rassegnazione o assuefazione alla violenza”.














