26 Ottobre 2026
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“Il modello accentratore di Occhiuto è un fallimento”: Stasi lancia la sfida da “Terra!” per restituire centralità ai Comuni

Il sindaco di Corigliano Rossano critica alla festa regionale di Avs la gestione regionale di sanità, rifiuti e risorse idriche: tariffe raddoppiate e servizi paralizzati, serve un'alternativa di governo vicina ai territori

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L’esperienza amministrativa della Regione Calabria finisce sotto la lente d’ingrandimento del dibattito politico regionale. Nel corso del suo intervento alla prima festa di Alleanza Verdi e Sinistra Calabria, denominata “Terra!”, il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, ha tracciato un bilancio critico delle scelte strategiche compiute dalla giunta guidata da Roberto Occhiuto.
“Dalla sanità, con Azienda Zero, ai rifiuti e alle risorse idriche, con Arrical, fino al Consorzio unico di bonifica: il modello di accentramento costruito da Roberto Occhiuto è fallito. La proposta del centrosinistra deve partire da questa consapevolezza e indicare una direzione completamente opposta”, dichiara il primo cittadino, individuando nel superamento della centralizzazione il punto di partenza per la costruzione di una nuova visione istituzionale.

Il peso economico delle riforme sui bilanci familiari

La critica del primo cittadino si sposta dalle dinamiche di palazzo agli effetti concreti sulle tasche dei cittadini calabresi, messi a dura prova dall’aumento dei costi dei servizi essenziali.
“Il conto di queste riforme lo stanno pagando i calabresi. Con ARRICAL le tariffe di conferimento dei rifiuti sono triplicate e quelle idriche raddoppiate, con conseguenze dirette sulla TARI e sui canoni idrici. Ai Comuni solo il compito di riscuotere, ma in cambio di quali risultati?”, evidenzia Stasi, sottolineando lo squilibrio tra le richieste finanziarie e le prestazioni effettivamente erogate sul territorio.

Le criticità strutturali tra idrico, rifiuti e bonifica

A mancare, secondo l’analisi del sindaco, sono proprio le opere strategiche e gli investimenti infrastrutturali promessi all’avvio del percorso di riorganizzazione. “Arrical non ha realizzato alcun nuovo impianto e non ha nemmeno avviato il percorso per localizzarlo. Non era questo il problema degli ATO? Sulle reti di adduzione idrica siamo fermi al palo, dalla Sibaritide alla Locride. Si chiedono più soldi alle comunità senza offrire risposte: un fallimento colossale”, prosegue Stasi.
Una situazione analoga viene riscontrata anche nel settore agroalimentare e della gestione del suolo. “Il Consorzio unico di bonifica è servito per liberarsi dei debiti dei vecchi consorzi, ma quale servizio ha migliorato? La principale attività del Consorzio unico è questa di tentare di scaricare sui Comuni le proprie competenze, per le quali incassa i canoni dagli agricoltori”, incalza il primo cittadino ionico.

La sanità e il nodo del controllo democratico

Un capitolo centrale del ragionamento riguarda la tutela del diritto alla salute e la governance del sistema sanitario regionale, ritenuta troppo distante dalle comunità locali.
“Mentre il centrodestra prova a costruire il mostro di un’Azienda Sanitaria Regionale semi-privatizzata, il centrosinistra deve avere il coraggio di mettere in discussione anche le Aziende sanitarie provinciali. Nessuna delle Asp calabresi ha prodotto quel miglioramento dell’efficienza dei servizi che avrebbe dovuto giustificare la centralizzazione. Si è invece allontanata l’organizzazione sanitaria dal sano controllo sociale delle comunità, rendendo sempre più debole la possibilità dei territori di incidere sulle scelte che riguardano il diritto alla salute”, argomenta ancora.

Aree interne e una nuova proposta di governo

Il quadro delineato impone una revisione profonda delle priorità politiche regionali, con particolare attenzione alle sofferenze storiche dei centri minori e delle zone interne.
“Il tema delle aree interne non riguarda una piccola parte di territorio o di comunità: è sistemico e riguarda tutti. Mentre Occhiuto, Gallo e compagni sperperano risorse, temi come l’assenza di medici di famiglia, di guardie mediche, di scuole, di servizi di base travolgono le comunità: ecco perché il centrosinistra deve avere il coraggio di smontare la narrazione fantasiosa dei reel proponendo un modello di governo diverso, vicino ai territori ed ai bisogni della nostra gente. Con questo spirito non solo fermeremo il declino generato dal centrodestra, ma offriremo alla Regione ed al Paese un Governo coraggioso e competente”, conclude Stasi.

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