L’audizione del sindaco di Gioia Tauro, nella seduta odierna della Commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, guidata da Marco Polimeni, ha rappresentato un momento di particolare delicatezza e rilevanza istituzionale.
Un racconto articolato
“L’avvocato Simona Scarcella ha ripercorso una sequenza impressionante di intimidazioni e minacce che l’hanno colpita direttamente sul piano personale e hanno coinvolto anche la sua sfera familiare. Un racconto articolato, nel quale sono emersi episodi e circostanze di estrema gravità , accompagnati da affermazioni forti e prese di posizione che richiedono attenta analisi da chi di competenza. La tutela degli amministratori pubblici, la salvaguardia della loro libertà d’azione e la protezione delle loro famiglie rappresentano presupposti essenziali per garantire il pieno esercizio della democrazia e il rispetto della legalità ”, sottolinea Polimeni.
“Proprio in considerazione della delicatezza delle dichiarazioni rese e della necessità che ogni elemento venga attentamente vagliato – dice ancora Polimeni -, la Commissione consiliare provvederà a trasmettere agli organi competenti il contenuto degli elementi emersi nel corso dell’audizione, affinché possano essere svolti tutti gli approfondimenti necessari. Parallelamente, la medesima trasmissione del verbale, degli atti e dei documenti consegnati durante i lavori verranno trasmessi alla Commissione Parlamentare Antimafia, affinché la vicenda sia sottoposta  all’attenzione delle istituzioni nazionali preposte al contrasto della criminalità organizzata e delle infiltrazioni illegali”.
Massima vicinanza istituzionale
Polimeni conclue: “Il caso che riguarda il sindaco Simona Scarcella non può essere considerato una questione esclusivamente locale. La gravità delle circostanze denunciate e il ruolo istituzionale della persona coinvolta impongono una riflessione che travalica i confini territoriali e richiama la responsabilità di tutte le articolazioni dello Stato. Il sindaco Simona Scarcella ha diritto alla massima vicinanza istituzionale, attenzione e tutela. La lotta alla ‘ndrangheta, alla corruzione e all’illegalità diffusa non può esaurirsi nelle dichiarazioni di principio: richiede ascolto, responsabilità istituzionale, collaborazione tra gli organi dello Stato e risposte concrete”.














