Il Poverello di Assisi ha compiuto la rivoluzione più silenziosa e sconvolgente della storia: insegnare all’umanità che spogliarsi del superfluo è l’unico modo per abbracciare l’infinito. A distanza di otto secoli dalla sua scomparsa, il suo grido d’amore per la vita non ha perso forza, ma chiede nuovi spazi per continuare a scuotere le coscienze.
Un’esperienza viva
È da questa urgenza che nasce “Altissimu, Onnipotente, Bon Signore!”, il concerto meditato con cui il Coro Polifonico “Pensieri, Musica e Parole” trasformerà il ricordo di San Francesco d’Assisi in un’esperienza viva, in cui l’armonia del canto polifonico e la parola recitata si fonderanno. Ed è proprio questa la promessa del Maestro Antonio Romano alla direzione dell’ensemble, le cui voci si faranno più intense grazie all’interpretazione del soprano Marilena Scarmozzino e alla voce di Gianni Colarusso, in veste sia di solista che di lettore.
Il programma musicale vedrà l’esecuzione di brani firmati dal celebre compositore di musica sacra Monsignor Marco Frisina, fondatore e direttore del Coro della Diocesi di Roma, le cui composizioni traggono ispirazione diretta dai testi francescani, dalla spiritualità del Poverello e dalle fonti agiografiche medievali sulla vita di San Francesco d’Assisi. Tra i brani in esecuzione figurano “Pianto di Madonna Povertà”, “Fratello Sole e Sorella Luna”, “Altissimo Onnipotente Bon Signore” e “Preghiera Semplice”. Il concerto si terrà sabato 31 ottobre 2026, alle ore 19:00 nella Chiesa di Santa Maria del Soccorso a Vibo Valentia.
Alla ricerca dei valori essenziali
In un tempo contrassegnato dalla frenesia incessante e dal rumore di fondo che troppo spesso offusca la ricerca dei valori essenziali, la testimonianza del Santo di Assisi torna a farsi luce viva, capace di parlare con disarmante attualità a chiunque.
L’iniziativa si inserisce nel ricco percorso del coro polifonico “Pensieri, Musica e Parole”. Costituito da oltre dieci anni, il gruppo ha già celebrato il proprio decennale con un concerto francescano, eseguendo grandi brani religiosi e composizioni dello stesso Maestro Romano. Nel corso degli anni la corale si è distinta per un repertorio poliedrico che spazia dal canto sacro e profano al gregoriano, dallo spiritual al gospel fino alla musica popolare, curando spesso le esecuzioni dei brani del suo stesso direttore.













