Il rapporto politico tra Francesco De Cicco e il sindaco di Cosenza Franz Caruso arriva alla rottura definitiva. Il segretario nazionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti (DPM) ha annunciato la conclusione del percorso avviato con il sostegno al primo cittadino al ballottaggio del 2021 e rilanciato nei primi mesi del 2026. La decisione è stata resa pubblica mentre Caruso procedeva all’azzeramento della Giunta comunale. Due iniziative concomitanti che aprono una nuova fase nei rapporti politici a Palazzo dei Bruzi, con le elezioni amministrative del 2027 sullo sfondo.
De Cicco contesta l’indirizzo seguito dall’amministrazione nell’ultimo anno e sostiene che gli accordi politici raggiunti non abbiano trovato riscontro nell’azione di governo della città. A suo giudizio, sono mancati sia una linea condivisa sia interventi coerenti con le priorità indicate dal movimento. L’azzeramento dell’esecutivo, nella lettura del leader DPM, non modifica le ragioni della separazione. De Cicco lo considera piuttosto un segnale delle difficoltà attraversate dalla maggioranza, ribadendo la distanza maturata rispetto alle scelte compiute dal sindaco.
L’obiettivo è un’intesa progressista per le comunali del 2027
La rottura con Caruso è accompagnata dalla proposta di costruire un nuovo accordo politico. De Cicco invita le forze del campo progressista e riformista ad avviare un confronto in tempi brevi, con l’obiettivo di definire un programma comune e individuare una candidatura condivisa alla guida del Comune. Il leader dei Dpm auspica che il dialogo possa partire subito e arrivare, nel giro di pochi giorni, a un nome unitario. La proposta guarda dunque alla prossima competizione amministrativa, ma lascia aperta la fase di confronto tra le diverse componenti della coalizione. Nel prendere atto della decisione di azzerare la Giunta, De Cicco ha rivolto a Caruso un augurio di buon lavoro per la parte conclusiva del mandato, auspicando che l’attività amministrativa sia orientata alla tutela degli interessi dei cittadini. La posizione espressa dal segretario nazionale Dpm segna così una separazione politica, mentre la ricerca di una nuova intesa progressista diventa uno dei temi in vista delle elezioni comunali.
Il garantismo e la solidarietà al sindaco di Corigliano-Rossano
Nel corso del suo intervento, De Cicco ha affrontato anche le vicende giudiziarie che riguardano il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, richiamando il principio della presunzione d’innocenza e la propria esperienza personale. Il dirigente politico ha sostenuto che le inchieste non debbano essere utilizzate per alimentare contrapposizioni politiche e che gli accertamenti debbano svolgersi nelle sedi giudiziarie competenti. A sostegno della propria posizione, De Cicco ha ricordato la sua assoluzione nelle vicende giudiziarie che lo hanno riguardato. Da questa esperienza, ha spiegato, deriva la sua convinzione che il garantismo debba rappresentare un principio costante, a tutela delle persone e delle istituzioni. Il riferimento a Stasi si inserisce quindi in una riflessione più ampia sul rapporto tra giustizia e confronto pubblico, senza confondere il dibattito politico con l’accertamento delle responsabilità nelle sedi competenti.
Annunziata e fondi per la sanità: le priorità indicate dai DPM
Tra i temi sui quali De Cicco chiede un cambio di passo figura la sanità cosentina. Il leader del movimento ha accolto favorevolmente la prospettiva del Policlinico universitario all’Unical, ma ha indicato come prioritaria la destinazione dei 48 milioni di euro previsti per l’ospedale Annunziata. Secondo la sua valutazione, il presidio continuerà a svolgere un ruolo centrale per Cosenza e per l’intera provincia nei prossimi anni. Per questo, sostiene, gli investimenti destinati alla struttura non dovrebbero essere messi in secondo piano rispetto ai progetti di sviluppo della sanità universitaria. La questione dell’Annunziata viene così inserita tra gli interventi che, nella visione dei DPM, richiedono attenzione immediata, insieme alla tutela dei servizi sanitari di riferimento per il territorio.
Svincolo di Cosenza Sud e viabilità, le critiche sulle infrastrutture
Sul fronte delle infrastrutture, De Cicco contesta la scelta di dare priorità agli interventi nell’area di Settimo rispetto al progetto dello svincolo autostradale di Cosenza Sud. La richiesta è di riportare quest’ultimo intervento al centro della programmazione, considerandolo strategico per i collegamenti e per l’accessibilità della città. Il leader DPM sostiene che il progetto sia stato trascurato e che Cosenza debba difendere il proprio ruolo nella rete infrastrutturale. La critica si estende alla mobilità urbana, giudicata da De Cicco uno dei settori più problematici dell’azione amministrativa. La proposta del movimento è una revisione complessiva del sistema della viabilità, con un ripensamento delle scelte adottate negli ultimi anni. Si tratta di valutazioni politiche espresse dal leader Dpm, che individua nelle infrastrutture e nella gestione degli spostamenti due delle questioni da affrontare nella definizione di un nuovo programma per la città.
Acqua, commercio e centro storico: il programma per Cosenza
Tra le altre priorità indicate da De Cicco c’è la gestione del servizio idrico integrato. Il dirigente dei DPM critica il rapporto del Comune con la Regione Calabria e denuncia disservizi che, secondo la sua ricostruzione, continuano a incidere sulla vita quotidiana dei cittadini. Un altro capitolo riguarda il rilancio economico e commerciale. De Cicco propone di rafforzare il ruolo dell’isola pedonale e di restituire centralità al centro storico di Cosenza, richiamando il periodo dell’amministrazione Mancini come riferimento per il prestigio che, a suo giudizio, la città dovrebbe recuperare. Sanità, infrastrutture, acqua, commercio e mobilità compongono così il quadro delle priorità che il movimento intende portare nel confronto con le altre forze progressiste e riformiste.













