29 Ottobre 2026
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Vincitori di concorso a tempo indeterminato ma Fincalabra offre il precariato: scatta la diffida

La società in house della Regione Calabria propone contratti di soli 24 mesi a chi ha vinto la selezione per un posto fisso: il legale diffida la governance ed esorta l'intervento di Occhiuto per ripristinare la legalità

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Vincere un concorso pubblico per un contratto a tempo indeterminato e vedersi poi proporre una sistemazione precaria di soli 24 mesi. È il paradosso al centro della vicenda giudiziaria che coinvolge Fincalabra, la società in house totalmente partecipata dalla Regione Calabria, finita nell’occhio del ciclone a seguito di un atto formale di diffida.
La vertenza è stata promossa dai primi due candidati classificati nella graduatoria per l’assunzione di “Addetti Junior in amministrazione e rendicontazione progetti” (profilo B). Assistiti dall’avvocato Francesco Pitaro, i due vincitori chiedono l’immediato rispetto del bando di gara e la sottoscrizione del contratto a tempo indeterminato precedentemente stabilito.

Il corto circuito istituzionale e la proposta di conciliazione

La selezione pubblica si era svolta regolarmente, arrivando alla pubblicazione delle graduatorie ufficiali il 17 giugno 2026 e al successivo e positivo controllo dei requisiti nel mese di luglio.
Nonostante la graduatoria avesse consolidato il diritto dei candidati, la società regionale ha lasciato trascorrere diversi mesi senza dar seguito alla firma del contratto, fino a una convocazione dinanzi a un Organo di conciliazione. Nell’atto predisposto dal legale si evidenzia infatti che “inopinatamente e in violazione del bando e del pieno e ineludibile diritto soggettivo maturato, gli istanti si sono visti recapitare da Fincalabra una convocazione presso un Organo di conciliazione con allegata una bozza di Verbale di conciliazione, elaborata da Fincalabra, con cui sostanzialmente Fincalabra ha proposto ai due vincitori di concorso a tempo indeterminato un contratto di lavoro a tempo determinato per 24 mesi”.

I paletti della giurisprudenza e la richiesta d’intervento a Occhiuto

La condotta della società viene definita dall’avvocato Pitaro nettamente illecita e lesiva dei diritti acquisiti dai lavoratori, citando a supporto il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, secondo cui il superamento del concorso cristallizza nel patrimonio del candidato un vero e proprio diritto soggettivo all’assunzione.
Nell’atto si legge che “non può non vedersi la condotta contra ius e illegittima e illegale di Fincalabra che da un canto ha emesso un bando per l’assunzione a tempo indeterminato di due unità e, dall’altro canto, non ha assunto a tempo indeterminato i due istanti vincitori di concorso ma pretenderebbe di assumerli con un contratto di lavoro a tempo determinato per 24 mesi”.
La diffida concede a Fincalabra sette giorni di tempo per stipulare i contratti a tempo indeterminato; in caso contrario, scatteranno le azioni giudiziarie per ottenere l’assunzione forzata, il pagamento degli stipendi arretrati da giugno e il risarcimento dei danni. L’atto è stato inviato per conoscenza anche al Presidente della Regione Calabria, affinché eserciti i poteri di vigilanza sulla società partecipata e ripristini la legalità.

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