Oltre 60 milioni di euro per rilanciare le aree interne della Calabria, migliorare i servizi essenziali e contrastare lo spopolamento dei borghi. È partita da Montebello Jonico la prima tappa del roadshow regionale “La via delle Aree interne: le esperienze della SNAI in Calabria”, il ciclo di incontri promosso dal Dipartimento Agricoltura, Aree Interne e Politiche di Connessione Territoriale per fare il punto sulle iniziative previste nei sette territori coinvolti dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI).
L’appuntamento inaugurale si è svolto giovedì 29 ottobre nell’aula magna dell’Istituto comprensivo “Montebello Ionico-Motta San Giovanni”, nella frazione di Saline Ioniche. Al centro del confronto il tema della collaborazione tra Comuni, istituzioni e realtà locali, con l’obiettivo di costruire strategie condivise per affrontare le difficoltà dei territori lontani dai principali centri di attrazione.
Gallo: “Dare opportunità per restare, anziché partire”
A tracciare il quadro delle politiche regionali è stato l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha sottolineato il lavoro portato avanti negli ultimi anni dalla Regione per dare maggiore impulso alle strategie dedicate alle aree interne. “Una strategia pensata e ragionata su un’area di grande rilevanza per le azioni messe in campo negli ultimi anni dalla Regione Calabria”, ha dichiarato Gallo, riconoscendo il contributo della squadra tecnica che si è occupata di una questione rimasta a lungo ai margini della programmazione regionale.
Secondo l’assessore, il trasferimento delle competenze dalla Programmazione al Dipartimento Agricoltura ha contribuito ad accelerare il percorso, consentendo di passare progressivamente dalla fase progettuale alla realizzazione degli interventi. “La principale finalità è quella di migliorare i servizi rispetto ad altre aree più fortunate, per offrire una motivazione in più ai cittadini. Vogliamo dare opportunità che consiglino ai cittadini di rimanere anziché partire”, ha aggiunto Gallo, indicando nella lotta allo spopolamento e nel rafforzamento del senso di appartenenza le principali sfide da affrontare.
L’assessore ha evidenziato anche le difficoltà iniziali legate alla complessità dei progetti e alla necessità di mettere in rete amministrazioni, enti e associazioni. In questo contesto, il roadshow rappresenta un’occasione per ascoltare le esperienze dei territori e individuare interventi capaci di produrre risultati concreti. “Non è tanto un tema di risorse, ma di come queste risorse le spendiamo pensando più alle persone che alle cose”, ha concluso Gallo, sottolineando l’importanza di utilizzare in maniera efficace i finanziamenti disponibili per aprire la strada a nuove misure regionali.
Sette aree interne e oltre 60 milioni di euro
Ad aprire i lavori sono state Anna Prenestini, dirigente regionale del settore Aree interne e Politiche di connessione territoriale, e Maria Teresa Morano, responsabile di Azione del Programma Calabria Fesr Fse+ 2021-2027. Nel corso dell’incontro è stato approfondito il significato stesso di area interna, una condizione che non dipende esclusivamente dalla distanza geografica o dagli indicatori economici, ma soprattutto dalle difficoltà di accesso ai servizi fondamentali. Sanità, istruzione, viabilità e diritti essenziali di cittadinanza rappresentano i punti di partenza della strategia, insieme alla promozione dello sviluppo locale attraverso iniziative culturali e turistiche.
La programmazione regionale, inserita nell’Obiettivo di Policy 5 (OP5) “Una Calabria più vicina ai cittadini”, punta a mobilitare risorse per oltre 60 milioni di euro, destinate a una serie di interventi nei sette territori individuati. Una strategia che guarda oltre i confini dei singoli Comuni e punta sulla collaborazione sovracomunale, sul riconoscimento del capitale umano e sulla valorizzazione delle identità locali. L’obiettivo è creare condizioni concrete affinché vivere nei piccoli centri non significhi rinunciare a opportunità e servizi.
Suraci: “La Snai appartiene a tutti”
Il ruolo delle amministrazioni locali è stato al centro dell’intervento del sindaco di Montebello Jonico, Leonardo Suraci, che ha ospitato la prima tappa del percorso. “Essere il sindaco del Comune capofila è sì un onore ma, soprattutto, una responsabilità. Un ruolo che implica l’idea che il sindaco del Comune capofila debba essere il primo interprete della filosofia Snai”, ha affermato Suraci. Il primo cittadino ha quindi richiamato la necessità di un coinvolgimento collettivo: “Nella consapevolezza che la Snai appartiene a tutti, con le proprie funzioni, e ne dobbiamo ragionare tutti insieme”. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Gal Area Grecanica, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e delle amministrazioni del territorio. Presenti, tra gli altri, Pierpaolo Zavettieri, Antonino Siclari, Giuseppe Bombino, Antonino Cuzzola, Lorenzo Benestare, Chiara Corazziere e il sindaco di Bagaladi, Santo Monorchio.













