30 Ottobre 2026
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Università della Calabria, numeri da primato: 45 milioni per la ricerca e oltre 8.200 candidature dall’estero

Il rettore presenta il bilancio del primo anno di mandato: crescono iscrizioni, progetti europei e investimenti. Borse di studio garantite a tutti gli 8.571 studenti idonei

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Ricerca d’eccellenza, crescita delle iscrizioni, apertura internazionale e investimenti sul diritto allo studio. È un bilancio ricco di risultati quello presentato dal rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, in occasione del resoconto del primo anno di mandato alla guida dell’Ateneo. Un appuntamento con la comunità accademica durante il quale sono state illustrate le azioni realizzate e le strategie per il futuro, con al centro la programmazione e il ruolo dell’università come motore di sviluppo per il territorio. Un percorso che, secondo Greco, conferma la capacità dell’UniCal di crescere e consolidare la propria attrattività, rafforzando contemporaneamente la dimensione collettiva del Campus e il legame con la Calabria.

Università della Calabria, crescono iscrizioni e attrattività internazionale

Sul fronte della didattica, l’Ateneo può contare su un’offerta formativa composta da 85 corsi di laurea, tra triennali, magistrali e percorsi a ciclo unico. I numeri confermano una crescita significativa: le immatricolazioni ai corsi triennali e a ciclo unico sono aumentate del 5%, mentre quelle relative ai corsi magistrali hanno registrato un incremento superiore al 10%. Particolarmente rilevante il dato sull’internazionalizzazione. Le candidature degli studenti stranieri sono cresciute del 58%, superando quota 8.200 domande, mentre le richieste di partecipazione ai programmi di mobilità Erasmus hanno fatto segnare un aumento del 37%. Per migliorare la qualità dell’apprendimento sono stati attivati 1.112 nuovi posti in aula tra il Campus di Arcavacata e la sede di Crotone. Parallelamente, oltre 4.200 ore-persona sono state dedicate alla formazione dei docenti sulle metodologie didattiche innovative.

Ricerca scientifica, oltre 45 milioni di finanziamenti e primati internazionali

Risultati importanti anche sul versante della ricerca scientifica, con oltre 45 milioni di euro acquisiti attraverso progetti competitivi. L’Università della Calabria ha registrato un aumento del 79% delle proposte per progetti europei, quadruplicando la partecipazione alle borse Marie Skłodowska-Curie Global Fellowships e incrementando del 42% le candidature ai finanziamenti ERC. Nella Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR), dieci settori scientifico-disciplinari hanno conquistato il podio nazionale. L’Ateneo ha inoltre confermato la propria posizione di vertice tra i grandi atenei statali nella classifica Censis. Un risultato di particolare prestigio riguarda l’informatica e l’ingegneria informatica, che hanno ottenuto il primato nazionale nella classifica di Shanghai, portando l’UniCal alle soglie della top 100 mondiale. Cresce anche la capacità di attrarre studiosi dall’estero: i ricercatori internazionali accolti attraverso il programma Visiting sono aumentati del 61% rispetto all’intero triennio precedente.

Innovazione e trasferimento tecnologico: 55 spin-off e più brevetti

La crescita dell’Ateneo passa anche attraverso il rapporto tra ricerca, impresa e innovazione. Attualmente l’Università della Calabria conta 55 spin-off attivi, mentre l’incubatore d’impresa Technest ha raggiunto il 100% di saturazione. In aumento anche i depositi brevettuali, cresciuti del 56%, un dato che testimonia il rafforzamento delle attività di trasferimento tecnologico e la capacità di trasformare i risultati della ricerca in opportunità concrete. Sul fronte sanitario, l’UniCal ha destinato 19,6 milioni di euro all’Azienda ospedaliera di Cosenza per l’acquisto di attrezzature e tecnologie medicali. Si è rafforzata contestualmente la rete formativa, che oggi comprende 11 scuole di specializzazione medica attive e oltre 120 medici specializzandi. Non meno significativo l’impegno culturale e sociale, con un incremento del 65,7% dei visitatori del Sistema Museale di Ateneo e una crescente partecipazione alle iniziative dedicate ai diritti civili e alla memoria.

Diritto allo studio, borse garantite a tutti gli 8.571 idonei

Tra i capitoli più rilevanti del bilancio presentato da Greco c’è quello relativo al diritto allo studio. L’Università della Calabria ha garantito la copertura del 100% delle borse di studio per tutti gli 8.571 studenti idonei, attraverso un investimento complessivo di quasi 50 milioni di euro. Sul fronte dell’accoglienza sono stati assegnati oltre 2.240 alloggi. La disponibilità abitativa complessiva è destinata inoltre a superare quota 2.550 posti, anche grazie all’avanzamento dei lavori del complesso delle Residenze Rocchi, finanziato con 16,2 milioni di euro. Attenzione anche al benessere del personale universitario. Per ciascun dipendente tecnico-amministrativo e bibliotecario sono stati erogati 1.000 euro di welfare aziendale, mentre il fondo accessorio è stato incrementato di 350 mila euro. Si rafforza, infine, il servizio di counseling psicologico, che ha effettuato oltre 1.740 colloqui, ampliando le proprie attività anche al personale dell’Ateneo.

Greco: “Il Campus è un luogo di pace e un motore di sviluppo civile”

Nel tracciare il bilancio del primo anno di mandato, il rettore Gianluigi Greco ha voluto sottolineare soprattutto il valore della programmazione strategica e della comunità accademica, indicando nell’università un presidio civile fondamentale per il futuro della Calabria. “La ‘missione zero’ di ogni Università, quella che precede e rende possibili la didattica, la ricerca e la collaborazione con la società, è essere il luogo in cui una comunità pensa il proprio futuro prima che il futuro la raggiunga”, ha affermato.

Greco ha quindi evidenziato la necessità di superare una gestione legata esclusivamente alle emergenze, puntando invece su una visione di lungo periodo e su una programmazione rigorosa.
“Il Campus è un corpo vivo che si regge sulla forza della sua dimensione collettiva”, ha aggiunto il rettore, ricordando il contributo quotidiano di docenti, ricercatori, personale amministrativo e di tutti coloro che lavorano per garantire il funzionamento delle strutture e l’accoglienza degli studenti. “Questi gesti, piccoli e ostinati, fanno della nostra università un luogo di pace, una comunità accogliente e un motore autentico di sviluppo civile”, ha sottolineato.

La conclusione è stata dedicata al rapporto tra l’Università della Calabria e il territorio che la ospita: “Difendere questa prospettiva non rappresenta soltanto un dovere istituzionale, ma il nostro patto di fedeltà e il nostro tributo di riconoscenza verso la Calabria: pensare e costruire qui il domani è il più grande atto d’amore che possiamo compiere per la nostra terra”.

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