Un pareggio che non cancella il rammarico, ma che può rappresentare un punto di svolta nel percorso del Catanzaro. L’1-1 contro il Padova lascia ai giallorossi la sensazione di aver raccolto meno di quanto prodotto, ma soprattutto consegna a Michele Mignani indicazioni positive sul carattere e sull’atteggiamento della squadra. Il tecnico, arrivato da pochi giorni sulla panchina delle Aquile, ha apprezzato la capacità dei suoi di mantenere intensità e iniziativa per tutta la gara, senza arrendersi dopo il gol avversario. La strada per risalire la classifica resta lunga, ma la prestazione del Ceravolo offre una base da cui ripartire.
Mignani promuove il Catanzaro: “Un passo avanti rispetto a Benevento”
Nell’analisi della partita, Mignani parte dalla difficoltà di mantenere il controllo per tutti i novanta minuti, soprattutto contro una formazione che ha potuto lavorare insieme per un periodo più lungo. “È dura essere padroni della partita per 95 minuti, perché c’è comunque un avversario che probabilmente, rispetto a noi, aveva quattro mesi di lavoro in più. È un passo in avanti, vuol dire che questa squadra ha qualcosa da dare”.
L’allenatore ha riconosciuto ai calciatori impegno e partecipazione, sottolineando la volontà di cercare la vittoria fino all’ultimo. Il risultato non ha premiato le Aquile, ma per Mignani conta anche il modo in cui è maturato. “Voglio considerare questa prestazione un passo avanti rispetto a Benevento”, ha spiegato, invitando il gruppo a non perdere fiducia e a lavorare per avere più continuità nei risultati e nelle prestazioni.
Difesa più compatta e fiducia in Tchaouna
Tra gli aspetti che hanno convinto il tecnico c’è anche il comportamento collettivo nella fase difensiva. Per Mignani, la maggiore partecipazione di tutti i reparti è un elemento fondamentale per rendere la squadra più solida. “L’intensità e la partecipazione di tutti, a partire dal capitano fino ad arrivare al portiere, aiutano molto. Più giocatori riesci a portare sotto la linea della palla, più la fase difensiva diventa partecipativa e concreta”.
Un passaggio specifico è stato dedicato a Tchaouna, protagonista di una prova che ha lasciato intravedere ulteriori possibilità di crescita.
“È un calciatore che stiamo un po’ tutti conoscendo adesso. È un ragazzo che ha fatto bene sia a Benevento che oggi e credo abbia ancora margini di miglioramento”, ha osservato Mignani, riferendosi sia alle conoscenze tattiche sia agli altri aspetti del suo percorso.
Il gol del Padova e il rammarico per le occasioni mancate
Il pareggio degli ospiti non viene liquidato dal tecnico come una semplice disattenzione difensiva. Mignani riconosce infatti la qualità dell’azione avversaria, pur ricordando la maggiore pericolosità offensiva mostrata dal Catanzaro. “Mi ricordo che c’è stato un cambio di gioco, abbiamo concesso un cross e l’avversario ha avuto dei meriti perché è arrivato a chiudere l’azione e ci ha fatto gol. Abbiamo calciato molto più di loro e anche con grande pericolosità”.
Resta il dispiacere per non aver trasformato in vittoria le occasioni costruite, compresa quella capitata a Mosti nel finale. Ma il tecnico preferisce guardare alla reazione della squadra, che non si è limitata a difendere il vantaggio dopo l’1-0. “Non posso essere arrabbiato perché non ho visto una squadra che, sull’1-0, se ne stava dietro. È una squadra che ha provato comunque a giocare e a ripartire”.
La priorità è dare continuità: “Le prestazioni portano i punti”
Il pareggio contro il Padova viene considerato una tappa di un percorso ancora tutto da costruire. Mignani sa che il campionato richiederà pazienza e capacità di affrontare anche i momenti difficili. “Come dicevo ieri, la strada è lunghissima. In questo campionato, se non sei nettamente più forte degli altri, devi anche saper essere soddisfatto di prestazioni come questa”, ha affermato.
Il messaggio rivolto alla squadra è chiaro: mantenere lo stesso livello di applicazione e pretendere da sé stessi un atteggiamento costante, indipendentemente dal risultato. “Voglio pensare che questo sia il punto di partenza e che si possa dare continuità a questa prestazione, perché secondo me le prestazioni poi portano i punti”.
Il messaggio ai tifosi: “Dateci una mano come avete fatto oggi”
In chiusura, l’allenatore ha rivolto un pensiero al pubblico del Ceravolo, riconoscendo il calore della tifoseria giallorossa e il legame che molti calciatori hanno già dimostrato con la maglia. “Le volte che sono venuto qui ho sempre percepito una tifoseria calda”, ha detto Mignani, chiedendo ai sostenitori di continuare a stare vicino alla squadra.













