Domenico Costarella lascia la direzione generale della Protezione Civile della Regione Calabria. A comunicarlo è stato lo stesso dirigente attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social, nel quale ha voluto chiarire le ragioni della conclusione del suo incarico, dopo che la notizia aveva iniziato a circolare sui social network e su alcuni organi di informazione. Una decisione personale, maturata nel corso degli ultimi mesi e definita dallo stesso Costarella ponderata, ma anche dolorosa. Nel suo intervento, il direttore ha raccontato di aver trascorso la giornata dei saluti con i collaboratori e con le persone con cui ha condiviso anni di lavoro, responsabilità e impegno istituzionale.
“Oggi è stato il mio ultimo giorno da direttore generale della Protezione civile della Regione Calabria. Nel corso della giornata ho salutato i miei collaboratori e tutte le persone con le quali, in questi anni, ho avuto il privilegio di lavorare fianco a fianco, condividendo impegno, responsabilità e momenti importanti”. Costarella ha spiegato di non essere abituato a rendere pubbliche le proprie scelte personali e professionali, ma di aver ritenuto necessario intervenire per evitare interpretazioni distorte sulla conclusione del mandato.
“Una scelta personale, ponderata e dolorosa”: Costarella spiega le ragioni dell’addio
Il passaggio centrale del messaggio riguarda proprio le motivazioni della decisione. Il dirigente ha voluto precisare che non si tratta di una scelta imposta, ma della volontà di intraprendere un nuovo percorso professionale e personale. “La decisione di concludere questa esperienza è stata una scelta personale, ponderata e, non lo nascondo, anche dolorosa”. Parole che restituiscono il peso di una decisione maturata nel tempo e che segna la conclusione di un’esperienza alla quale Costarella dichiara di essere profondamente legato.
“Lascio un incarico che mi ha dato tanto e una Regione alla quale mi sento profondamente legato. Ma, a un certo punto del proprio percorso, si avverte anche il bisogno di aprire nuove pagine, cogliere nuove opportunità e misurarsi con sfide diverse”. Un cambiamento che il dirigente interpreta come parte naturale del proprio percorso di crescita, senza rinnegare il lavoro svolto e il rapporto costruito con la Calabria. “Credo che la vita, tanto quella personale quanto quella professionale, sia un continuo percorso di crescita, fatto anche di cambiamenti, scelte coraggiose e nuovi orizzonti da esplorare”.
Il ringraziamento a Roberto Occhiuto: “Ha avuto fiducia in me”
Nel suo messaggio di commiato, Costarella ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al presidente della Regione Roberto Occhiuto, che gli aveva affidato la guida della Protezione Civile regionale. Un riconoscimento per la fiducia ricevuta e per il rapporto istituzionale costruito nel corso dell’incarico. “Desidero ringraziare il presidente Roberto Occhiuto, che anni fa ha voluto fortemente affidarmi questo incarico, accordandomi la sua fiducia e dimostrandomi, nel tempo, costante vicinanza e stima. A lui va il sincero ringraziamento, anche per aver compreso questa mia decisione”.
Costarella ha quindi ribadito il proprio legame con il territorio, sottolineando come la conclusione dell’esperienza amministrativa non significhi un distacco affettivo dalla Calabria. “La Calabria è una terra straordinaria alla quale mi sento e mi sentirò sempre profondamente legato. Porterò con me tutto ciò che questa esperienza mi ha dato, le persone incontrate, le relazioni costruite e i tanti momenti che hanno segnato questi anni. E soprattutto porterò sempre nel cuore la Calabria e la Protezione civile”.
Carlo Tansi: “La Protezione Civile perde un pilastro fondamentale”
Alla notizia dell’uscita di Costarella ha fatto seguito anche il messaggio di Carlo Tansi, già responsabile della Protezione Civile calabrese, che ha voluto esprimere pubblicamente la propria amarezza per la conclusione dell’incarico. Un intervento particolarmente significativo perché Tansi e Costarella hanno condiviso una fase importante della storia della struttura regionale. Fu proprio Tansi, nel novembre 2015, a volerlo al proprio fianco con il ruolo di capostruttura, portandolo dall’ARCEA. “Ho appreso che Domenico Costarella non sarà più il Direttore della Protezione Civile della Calabria. È una notizia che mi rattrista profondamente. Perché la Protezione Civile perde un pilastro fondamentale, un uomo di straordinaria serietà, professionalità e dedizione”, ha scritto l’ex dirigente.
Tansi ha ricordato gli anni trascorsi insieme, dal 18 novembre 2015 al 18 novembre 2018, descrivendo un periodo di lavoro particolarmente intenso, durante il quale la squadra si sarebbe impegnata per riorganizzare profondamente il sistema regionale. Accanto a Costarella, nel ricordo di Tansi, c’è anche Paolo Cappadona, definito un caro amico e compianto collaboratore, insieme agli altri professionisti che parteciparono a quella stagione.
La riorganizzazione del 2015 e la crescita della struttura regionale
Nel suo messaggio, Tansi rivendica il lavoro svolto durante il proprio mandato, sostenendo che la Protezione Civile calabrese sia riuscita a superare una fase particolarmente difficile, diventando una realtà di riferimento nel panorama nazionale. “Furono tre anni durissimi, dal 18 novembre 2015 al 18 novembre 2018. Lavoravamo praticamente 24 ore al giorno, senza conoscere sabati, domeniche, Natale, Capodanno, Pasqua o Ferragosto”. L’obiettivo, racconta, era restituire ai cittadini una struttura efficiente e credibile, in un territorio particolarmente esposto ai rischi naturali. “Trasformammo quella che era considerata la Cenerentola delle Protezioni Civili italiane in una struttura diventata un punto di riferimento nazionale, tra le prime due o tre realtà del Paese, presa a modello anche da Regioni ben più blasonate della nostra”. Un risultato che Tansi attribuisce al lavoro di squadra e, in particolare, alla professionalità di Costarella e Cappadona. L’ex responsabile regionale ha inoltre riconosciuto il contributo garantito dal dirigente anche dopo la sua uscita dalla Protezione Civile, sottolineando come abbia continuato a lavorare con discrezione e determinazione, senza protagonismi.
“Ti voglio bene”: il saluto personale di Tansi a Costarella
Tansi ha infine richiamato anche i risultati ottenuti dalla Protezione Civile calabrese negli anni più recenti, citando la capacità di previsione, organizzazione e gestione delle emergenze dimostrata durante importanti eventi calamitosi, compresi i recenti fenomeni ciclonici. L’ex dirigente ha raccontato di aver sentito telefonicamente Costarella, manifestandogli personalmente affetto, stima e dispiacere per la conclusione del suo incarico. Non manca, nel messaggio, un augurio al futuro successore, chiamato a proseguire e rafforzare il percorso costruito negli anni, mantenendo i livelli di credibilità e affidabilità raggiunti dalla struttura regionale. Il saluto finale è però soprattutto personale e racchiude il senso del rapporto professionale e umano tra i due.
“Caro Domenico, grazie. Grazie per essermi stato accanto in quegli anni difficili e straordinari. Grazie per non esserti mai tirato indietro, neppure nei momenti più complicati. Grazie per la tua lealtà, la tua competenza e il tuo instancabile impegno al servizio dei calabresi”. E ancora: “Sono orgoglioso di aver lavorato con te e di averti avuto al mio fianco in quella straordinaria avventura. Grazie Domenico. Ti voglio bene”.













