1 Novembre 2026
1 Novembre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

Dal Vibonese a Bruxelles, 25 giovani sfidano il futuro: “Vogliamo cambiare il nostro territorio, senza aspettare gli altri”

Venticinque ragazzi di Brattirò, Rombiolo, San Calogero e San Gregorio d'Ippona protagonisti di un viaggio nelle istituzioni europee grazie a Civic Lab, progetto Erasmus+ promosso da AICEM Calabria APS e cofinanziato dall'Unione Europea

Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità

Non aspettare che siano gli altri a cambiare il territorio, ma provare a farlo in prima persona. È questo lo spirito con cui 25 giovani del Vibonese hanno raggiunto Bruxelles, portando nel cuore delle istituzioni europee le difficoltà, le aspettative e le proposte di una generazione che vuole continuare a credere nel futuro della Calabria. Dal 19 al 21 ottobre, ragazzi provenienti da Brattirò, Rombiolo, San Calogero e San Gregorio d’Ippona, accompagnati dal team di AICEM Calabria APS, hanno partecipato a tre giornate di incontri, formazione e confronto nell’ambito di Civic Lab, il progetto Erasmus+ cofinanziato dall’Unione Europea. Un’esperienza che ha messo al centro la partecipazione giovanile, il rapporto con le istituzioni e il diritto di poter scegliere liberamente se costruire il proprio futuro nella terra d’origine.

Dal Vibonese al Parlamento europeo: 25 giovani alla scoperta delle istituzioni

Il viaggio a Bruxelles rappresenta la terza tappa di Civic Lab, dopo i due appuntamenti organizzati sul territorio calabrese, a Spilinga e Parghelia. Per i partecipanti è stata l’occasione di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni dell’Unione Europea, a partire dal Parlamento europeo, e di comprendere come le decisioni politiche possano incidere concretamente sulla vita delle comunità locali. Durante gli incontri si è discusso anche di advocacy, ovvero delle modalità attraverso cui cittadini, associazioni e gruppi organizzati possono portare all’attenzione delle istituzioni problemi, richieste e proposte, cercando di influenzare le scelte pubbliche. Un percorso di educazione civica e partecipazione che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi direttamente con il significato della cittadinanza europea.

L’incontro con la Regione Calabria: “Il nostro territorio ha potenzialità, ma mancano servizi e opportunità”

Uno dei momenti centrali dell’esperienza è stato l’incontro con i rappresentanti dell’Ufficio della Regione Calabria a Bruxelles. I giovani hanno raccontato il proprio territorio, mettendo in evidenza sia le sue potenzialità sia le difficoltà che condizionano la vita quotidiana di chi cresce nei centri del Vibonese. Tra le criticità segnalate figurano la carenza dei collegamenti e dei mezzi di trasporto, la scarsità di opportunità e la difficoltà di accedere alle iniziative già disponibili, spesso poco conosciute dagli stessi potenziali beneficiari. Questioni che incidono sulle possibilità di studio, formazione, lavoro e partecipazione. I ragazzi non si sono però limitati a elencare i problemi: hanno manifestato la volontà di aprire un dialogo diretto con la Regione Calabria, proponendosi come interlocutori attivi e disponibili a collaborare per individuare risposte più vicine alle esigenze delle comunità.

Giovani calabresi tra emigrazione e diritto di restare: “La scelta non deve dipendere dalla mancanza di servizi”

Il confronto ha toccato uno dei temi più delicati per le nuove generazioni calabresi: la possibilità di restare nella propria terra oppure partire. L’obiettivo espresso dai partecipanti di Civic Lab è che i giovani possano trovarsi nelle condizioni di scegliere liberamente il proprio futuro, senza essere spinti ad andare via dalla mancanza di servizi essenziali o di opportunità. Il punto, dunque, non è contrapporre chi parte a chi resta, ma creare le condizioni affinché entrambe le strade siano realmente percorribili. Una riflessione che mette al centro il ruolo delle istituzioni e la necessità di coinvolgere direttamente i ragazzi nelle decisioni che riguardano il loro territorio.

Bruxelles, dal Museo della Storia Europea alla scoperta dei diritti e della cittadinanza

Accanto agli incontri istituzionali, i 25 partecipanti hanno visitato il Museo della Storia Europea, ripercorrendo gli eventi, le trasformazioni e le battaglie che hanno accompagnato il processo di integrazione dell’Europa. Un’occasione per riflettere sul significato dei diritti, dei doveri e della partecipazione democratica, ma anche sulle opportunità che l’Unione Europea mette oggi a disposizione dei cittadini. Il programma ha previsto inoltre momenti dedicati alla scoperta di Bruxelles, dei suoi luoghi simbolo e della cultura locale, compresa quella gastronomica. Esperienze che hanno contribuito a rafforzare i legami all’interno del gruppo e a sviluppare riflessioni comuni sul rapporto tra istituzioni europee e vita quotidiana nei territori di provenienza.

Le proteste in Calabria e la riflessione sulla partecipazione: “Bisogna sapere come farsi sentire”

Il viaggio si è svolto negli stessi giorni in cui in Calabria erano in corso mobilitazioni e proteste. Una coincidenza che ha offerto ai partecipanti un ulteriore spunto di riflessione sulle diverse forme attraverso cui i cittadini possono esprimere le proprie richieste e contribuire al cambiamento. “Le forme di partecipazione attiva e di espressione sono tante, ed è importante capire quali siano per sapere come agire e farsi sentire”, sottolineano da AICEM Calabria APS. L’obiettivo, spiegano dall’associazione, è contribuire alla costruzione di “un territorio sempre più giusto, in cui i diritti diventino reali”. Il messaggio emerso dall’esperienza europea è che la partecipazione non si esaurisce nella protesta, ma può tradursi anche in confronto istituzionale, proposte concrete e collaborazione tra cittadini e amministrazioni.

Civic Lab verso l’evento finale dell’11 dicembre: al centro i diritti umani

L’esperienza di Bruxelles non conclude il percorso di Civic Lab. Il progetto proseguirà infatti con ulteriori iniziative che culmineranno nell’evento finale dell’11 dicembre, dedicato anche alla riflessione sui diritti umani e sul loro significato concreto nelle comunità locali. Sarà l’occasione per fare un bilancio delle attività realizzate, condividere le riflessioni maturate durante gli incontri e interrogarsi sul ruolo della partecipazione attiva dei giovani nella costruzione di territori più inclusivi. La sfida sarà capire come trasformare i principi e i diritti riconosciuti sulla carta in opportunità realmente accessibili ai cittadini.

La sfida dei 25 ragazzi del Vibonese: trasformare le idee in cambiamento

Dalle realtà di Brattirò, Rombiolo, San Calogero e San Gregorio d’Ippona fino alle sedi delle istituzioni europee, il viaggio dei 25 giovani del Vibonese racconta la volontà di una generazione di non restare ai margini delle decisioni che riguardano il proprio futuro. Civic Lab, promosso da AICEM Calabria APS nell’ambito del programma Erasmus+, punta proprio a rafforzare questa consapevolezza: conoscere i propri diritti, comprendere il funzionamento delle istituzioni e imparare a dialogare con chi assume le decisioni. L’appuntamento dell’11 dicembre rappresenterà un nuovo momento di confronto, ma la sfida più importante resterà quella di portare sul territorio quanto appreso a Bruxelles, affinché la partecipazione dei giovani possa tradursi in proposte e iniziative concrete per il futuro della Calabria.

Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

LASCIA UN COMMENTO

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor