La Corte d’assise chiude l’istruttoria del processo Maestrale e respinge tutte le richieste di nuove prove avanzate dall’accusa e dalle difese. La decisione porta il dibattimento alla requisitoria del pubblico ministero: si comincerà il 18 novembre, partendo dall’omicidio di Maria Chindamo. Il collegio ha ritenuto conclusa la lunga e complessa istruttoria dibattimentale, rigettando tutte le istanze presentate. Un passaggio che fissa il calendario della discussione e lascia fuori gli ulteriori approfondimenti richiesti dalle parti.
Respinta anche l’audizione del collaboratore Megna
Tra le richieste del pubblico ministero assumeva particolare rilievo quella di ascoltare il collaboratore di giustizia Pasquale Alessandro Megna. Alla sua audizione si erano opposti gli avvocati Francesco Sabatino e Salvatore Staiano, difensori di Salvatore Ascone. Anche su questo punto la Corte ha respinto la richiesta dell’accusa, ritenendo l’audizione non assolutamente necessaria. Megna, dunque, non sarà ascoltato nell’ambito dell’integrazione probatoria sollecitata dal pm.
Il 18 novembre al via la requisitoria del pm Frustaci
La prima parte della requisitoria sarà dedicata al caso Chindamo. In questa fase la pm Annamaria Frustaci si soffermerà sulla posizione di Salvatore Ascone, assistito da Sabatino e Staiano. Con l’istruttoria conclusa, toccherà quindi all’accusa esporre le proprie valutazioni sugli elementi emersi nel dibattimento. Il 18 novembre segnerà l’inizio di questa fase del processo.













